28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Politica

Ripartire dalla Terra Jonica. Rendiamo utile un voto inutile

E' cominciata la corsa per la guida del nuovo ente provinciale


Molti, moltissimi, la stragrande maggioranza dei cittadini, è convinta che le Province siano state abolite.

Percio, quando tentiamo di affrontare l’argomento con qualcuno, soprattutto adesso che è nota anche la data in cui si vota, il 28 settembre, il sentimento più comune con il quale nostro malgrado ci confrontiamo è lo stupore, seguito nell’ordine da incredulità, sgomento ed infine incazzatura.

Ci abbiamo fatto il callo, alle promesse non mantenute, ma evidentemente fa sempre male quando si scopre. Anche noi siamo incazzati, e ci mancherebbe, visto che ci hanno fatto una campagna elettorale (vinta) sull’abolizione delle Province.

Ma al contrario, anzi, in antitesi totale, rispetto a come sono incazzati i grillini, non manderemo “vaffa” a nessuno, nel tentativo di rendere utile, forse per l’ultima volta, quello che in apparenza può sembrare un voto inutile.

E cioè quello per l’elezione del Presidente e dei 12 consiglieri della Provincia. Dopo la firma del decreto con il quale l’attuale commissario, il prefetto Tafaro, ha fissato la data per l’elezione, si sono riaccesi i riflettori sull’ente dimenticato, e come per ogni ente, si sono ridestati gli appetiti per un posto pubblico di almeno 4 anni, perché tanto resterà in carica la nuova Provincia prima del suo definitivo scioglimento (si spera).

Molti sono i nomi che girano ormai da qualche giorno intorno alla rinnovata poltrona di Presidente, compreso quello di qualche ex trombato dalla politica. Noi però che non corriamo dietro ai pettegolezzi, non ne faremo neppure uno, tanto sono noti. Proprio perché
non è il gossip che ci interessa, almeno in questa sede, ma la sostanza.

Prima di tutto capiamoci su che cosa è la Provincia oggi, e cioè un ente di coordinamento tra Regione e Comuni, con le sole competenze per l’ordinaria amministrazione e zero capacità di spesa autonoma. A cosa serve? A coordinare, appunto, tra progetti, interventi, attori sociali, eccetera, con un ruolo, viene da sé, prevalentemente di immagine.

E allora, se le cose stanno così, che senso avrebbe, ci domandiamo, se il suo presidente fosse espressione del Comune di
Taranto, oggi fortemente penalizzato soprattutto sotto il profilo dell’immagine, visti i noti problemi e la sua scarsa attrattività?

Non ne facciamo una questione di persone, ma se diciamo che oggi il “brand Taranto” è più debole rispetto ad altri, non siamo né anti-tarantini né nemici di Taranto. Del resto, non è un caso se tra le prinicipali iniziative proprio di questa Provincia ci sia stata quella di aver cambiato nome da Provincia di Taranto in Terra Jonica. E forse non è stata una iniziativa sbagliata.

Non sarebbe un bel segnale, per l’intera provincia di Taranto, ripartire proprio da lì, dalla Terra Jonica?

Michele Mascellaro
Direttore Responsabile

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