14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Politica

Michele Emiliano alla Festa del Pd: “Sarò il sindaco della Regione”

L'ex Sindaco di Bari assicura: “Territorio e Istituzioni, un rapporto da rilanciare”


MASSAFRA – Altra serata di grande richiamo in piazza Vittorio Emanuele, ieri sera, per la Festa de L’Unità in corso di svolgimento a Massafra su iniziativa del locale circolo del Pd.

La scena, questa volta è stata”rubata” dal sindaco uscente di Bari, Michele Emiliano, segretario regionale del partito democratico e candidato alle primarie del centro-sinistra in vista delle prossime elezioni regionali. Una candidatura ufficializzata oggi e attorno alla quale si sta muovendo un’organizzazione non indifferente. Con Emiliano c’erano il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, e il segretario provinciale della Uil, Giancarlo Turi, altri esponenti di primo piano dell’area jonica. Il tutto proprio alla vigilia della manifestazione promossa da Confindustria Taranto contro il rischio di desertificazione industriale.

A moderare il dibattito c’era il nostro direttore, Michele Mascellaro.

Primarie, dunque. Con quali regole?  “Sono state stabilite e quelle restano”, taglia corto Emiliano, così rispondendo, indirettamente, ad Elena Gentile, l’europarlamentare del Pd che proprio a Massafra, l’altra sera, aveva invocato un cambio di rotta: pubblicazione dell’albo degli elettori e ballottaggio per i primi due classificati.

In campo, oltre ad Emiliano, ci sono, al momento, l’assessore regionale Minervini e, per Sel, l’onorevole Dario Stefàno. Ma come ricucire lo “strappo” fra Pd e Sel alla luce di quanto sta avvenendo a Roma? Emiliano butta acqua sul fuoco: “Capisco le ragioni di tutti, ma quanto alla Puglia va detto che qui si è costruita una coalizione organica e quella deve continuare, rilanciando l’impegno, a governare”. Quanto agli altri possibili concorrenti, Emiliano auspica primarie plurali e aperte al contributodi tutti. Alla fine si tireranno le somme.

Il caso-Taranto, naturalmente, è stato al centro del dibattito. Il segretario regionale del Pd pur apprezzando quanto fatto dalla Giunta-Vendola ha sottolineatola necessità di riallacciare il rapporto fra territorio e istituzioni. “Per quanto mi riguarda – ha rimarcato – sarò pronto a fare il sindaco della Regione”.

Cesareo e Turi dal canto loro hanno posto l’accento, dai due fronti di competenza, industriali e lavoratori, la necessità di garantire futuro al territorio, che rischia di essere doppiamente penalizzato. I problemi ci sono (ambiente e salute innanzitutto), ma nessuno li ignora. Affrontarli con impensabili colpi di spugna è da folli, occorre mediare e puntare celermente e con le giuste risorse su un processo di ecocompatibilità. Un tema, questo, che trova d’accordo tutti: Emiliano, Cesareo e Turi. Il segretario del Pd ha assunto l’impegno, il Pd jonico ci sta lavorando, come conferma il segretario provinciale, Walter Musillo: “La barra al centro c’è e non deroghiamo: territorio in sicurezza e rilancio delle attività senza cedere ad alcun ricatto”.

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