13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Politica

Elezioni Provincia, Lemma: “Il centrosinistra sia unito. Serve un confronto sul candidato”

Intervento della Consigliere regionale del Partito democratico


Una delle prime scadenze per la politica tarantina dopo la pausa estiva è quella che porterà alla elezione del nuovo presidente della Provincia.

Per la prima volta non ci saranno libere elezioni, ma a votare saranno solo i Consiglieri comunali ed i Sindaci dei comuni del territorio.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma di Anna Rita Lemma, Presidente dell’Assemblea regionale PD e consigliera regionale.

«Accolgo con estremo favore, condividendola, la richiesta avanzata nei giorni scorsi a firma di Consiglieri Comunali, Assessori, Giovani Democratici, Segretari cittadini dei partiti di centrosinistra di Martina Franca, ed ora anche di numerosi segretari di Circolo del PD, per sollecitare una discussione che conduca alla definizione di un progetto politico relativo alle prossime elezioni provinciali, giungendo così alla scelta del candidato unitario del centrosinistra.

Certo, il periodo di ferie ha indotto tutti ad una fase di pausa ma i tempi sono più che maturi. Altre Federazioni provinciali del PD, ad esempio, hanno consumato il passaggio negli organi statutari ben prima di agosto. Voglio escludere che le Segreterie provinciali, a partire da quella del PD, individuino altre strade percorribili. Siamo in forte ritardo e non risulta ancora avviato alcun confronto partecipato e democratico, a partire dal capoluogo ionico.

Questa “riforma”, già discutibile a mio parere, per aver spostato il potere di elettività e di rappresentanza agli eletti in organi differenti, non può davvero ridursi al frutto di logiche da “caminetto” tanto antiche quanto incoerenti rispetto il nuovo corso di renziana impronta. Le larghe intese non sono necessarie perché il centrosinistra ha in sé la possibilità di mettere a punto contenuti, progetti e competenze. Si avvii prestissimo, quindi, una discussione aperta e di merito.

E il PD lo faccia allargandola – come dovuto – agli organi statutari, a partire dalla Direzione Provinciale».

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