20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Politica

L’ira di Emiliano: «Chi ha votato Tamburrano si dimetta dal Partito democratico“

Il segretario regionale del Pd non ci sta a finire sulla graticola e si scaglia contro una parte del partito di Terra Jonica


“Nella vicenda delle elezioni provinciali di Taranto la verità è una sola e i tarantini la conoscono molto bene. Mi sono esposto pubblicamente fin dal primo momento contro qualsiasi accordo tra Pd e Forza Italia. Ho attaccato personalmente l’ipotesi Tamburrano anche per una ragione di merito, sono stato infatti l’unico a sostenere che il Sindaco di Massafra, essendo quella una città che ospita uno degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti più delicati della Puglia, non poteva svolgere anche il ruolo di presidente della Provincia, essendo i due ruoli di reciproco controllo; controllo che, con questa elezione, viene dissolto».

L'ira del segretario regionale del Partito democratico Michele Emiliano si abbatte su una parte del Pd della provincia di Taranto all'indomani del voto per l'elezione di "secondo livello" che ha portato la Provincia nelle mani del Forzista Martino Tamburrano.

«Abbiamo puntato su Gianfranco Lopane – scrive Michele Emiliano -, amministratore bravo e pulito, dando un’indicazione chiarissima e scontrandoci con chi sosteneva altre posizioni. Noi non abbiamo vinto le elezioni, ma abbiamo aggregato una grande massa di persone che conoscono bene fatti e circostanze degli accordi politici che sono dietro l’elezione di Tamburrano, ed io sono contento di aver condotto questa battaglia di principi e di valori e di essere a capo dell’energia pulita di Taranto».

«Chi dice il contrario – attacca l'ex Sindaco di Bari – oggi mente sapendo di mentire. I tarantini e gli esponenti del Pd sanno che ho tentato in tutti i modi di contrastare l’elezione di Tamburrano. Chi afferma il contrario, non potendo dimostrarlo, mi chieda scusa. Quello che è accaduto a Taranto è grave, c’è una parte di Partito Democratico che non risponde ai nostri indirizzi, e in qualità di segretario regionale non ho esitato ad aprire uno scontro con quelle componenti del partito. Nel giorno della sconfitta, sentirmi contro anche qualcuno che sostiene la mia stessa tesi, è una cosa che ha a che fare con la slealtà. Sarà la Direzione del Pd, che convocheremo al più presto, a valutare le condotte dei consiglieri che hanno sostenuto Tamburrano e ad adottare i provvedimenti conseguenti. Mi auguro, comunque, che questi consiglieri del Pd che hanno votato Tamburrano lo dichiarino apertamente e siano conseguenti con questa scelta, dimettendosi dal partito».

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