Politica

La “guerra” in Forza Italia. Verso il nuovo organigramma

Il commissario Luigi Vitali procede spedito e trova sponda negli ex An: Lospinuso e Difonzo in corsa per i coordinamenti provinciale e cittadino


Partito spaccato in tre: da una parte i fedelissimi dell’ex ministro Raffaele Fitto (nella provincia jonica la stragrande maggioranza di Forza Italia), dall’altra i fedeli al lìder maximo Silvio Berlusconi e, dunque, al suo “delfino” pugliese Luigi Vitali, ribattezzato “Lo Sceriffo”. Quindi gli “azzurri” di area ex An fedeli a maurizio Gasparri. In prima fila, tra di loro, c’è Pietro Lospinuso, consigliere regionale pronto a ricandidarsi comunque sia, che ha già assicurato collaborazione a Vitali, tanto da essere indicato come il probabile coordinatore o commissario provinciale che dir si voglia del partito in terra jonica, mentre per la segreteria cittadina spunta il nome del commercialista Michele Difonzo, già assessore al Comune di Taranto, anche lui di area An.

Di sicuro è consumato lo “strappo” fra Vitali e l’area fittiana, capeggiata nell’area jonica dall’onorevole Gianfranco Chiarelli, al quale lo stesso “sceriffo”, oggi, replica duramente.
“Apprendo che l’on.Chiarelli (ex coordinatore di Forza Italia per la provincia di Taranto ndr) si è fatto promotore di un documento contro il commissario regionale che sta cercando di far firmare agli amministratori locali, esercitando pressioni degne di miglior causa. Mi auguro che gli amici amministratori sappiano resistere così come ha dimostrato di saper fare il sindaco di Ginosa”. Lo ha dichiarato proprio stamani all’Ansa il commissario pugliese di Fi, Luigi Vitali.

“La cosa che preoccupa – ha aggiunto – è che se questo avviene nella provincia di Taranto qualche altro sherpa di Fitto starà cercando di mettere in atto in altre province. Questi signori, che per quanto mi riguarda sono fantasmi che camminano, hanno deciso di lasciare Forza Italia. La cosa grave è che vogliono farlo dopo aver tentato di bruciare la casa che li ha ospitati e grazie alla quale hanno raggiunto importanti risultati elettorali restituendo in questo modo tutta la loro irriconoscenza al presidente Silvio Berlusconi e ai militanti di Forza Italia”.

Il caso Fitto-Berlusconi continua a tenere banco a livello nazionale. “Il centrodestra unito vince. Separato è perdente. Bisogna recuperare lo spirito 'tatarelliano' e ricomporre la coalizione”. Lo ha detto nel corso de La Telefonata, di Maurizio Balpietro, il senatore Maurizio Gasparri che, a proposito di Forza Italia, ha aggiunto: “Bisogna darsi una calmata. Non credo Fitto uscirà dal partito e spero in ogni caso non abbia intenzione di fare un partito suo anche perché fare partitini non serve come dimostra l'esperienza di altri. Sono convinto che debba accettare l'invito di Berlusconi di discutere all'interno del partito e non in show solitari”. Infine, alla domanda sul ritorno di Gianfranco Fini in politica, Gasparri ha detto: “Che Fini abbia qualche interesse è possibile, ma un suo ritorno lo vedo impossibile perché non ha voti”.

L'obiettivo è governare fino al 2018, per “completare il processo di riforme istituzionali e strutturali che servono al Paese per ripartire, e per agganciare la ripresa della quale si intravedono i primi segnali”. Lo afferma al Corriere della Sera, Renato Schifani, neopresidente dei senatori di Area popolare. “Mentre Berlusconi si appresta ad un'alleanza con noi, Fitto, che aveva contestato la sudditanza dello stesso Berlusconi a Salvini, adesso si avvicina al leader della Lega! Se Fi vuole stare nel Ppe, non può allearsi con il Salvini lepenista italiano. Noi – assicura – siamo i soli a ricostruire oggi un'area moderata, popolare e riformatrice. Noi siamo il soggetto di riferimento che finora non c'era”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche