25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Politica

Berlusconi-Meloni: si tratta sul nome del candidato Governatore

Giornata decisiva sul fronte del centro-destra: la Poli resta in campo. Adesso si attende solo il divorzio o l’accordo con Fratelli d’Italia


BARI – Giornata decisiva, forse, sul fronte del centro-destra in Puglia. A meno di clamorosi colpi di scena, oggi dovrebbe essere ratificata la spaccatura: da una parte i berlusconiani (Adriana Poli Bortone candidata alla presidenza della Regione Puglia con Fi, Nuovo Psi, “Noi Salvini”, Dc, Pli e socialdemocratici se accetteranno), dall’altra i “fittiani” con Francesco Schittulli candidato presidente (liste civiche di Fitto, Lista Schittulli, Ncd). E Fratelli d’Italia? Ufficialmente scadono le 24 ore di pausa. La coordinatrice Meloni ha dichiarato che se la candidatura di Adriana Poli Bortone dovesse dividere allora si conferma l’appoggio a Schittulli. Ma in queste ore sarà proprio il colloquio tra la Meloni e Silvio Berlusconi a rivelarsi decisivo. Si attende, percià, il verdetto finale.

“Noi la Poli Bortone non la ritiriamo mica. Così come non abbiamo mai messo in discussione Schittulli fino a quando lui ci ha esclusi dalla coalizione. Se Fdi-An appoggia Schittulli, è un loro problema… Preferiscono un'alleanza con liste civiche e con un partito che sostiene il governo Renzi, piuttosto che un'alleanza con partiti nazionali che rappresentano il centrodestra e che cercano di costruire una prospettiva per costituire un'alternativa alla sinistra alle prossime politiche”. Lo dice all'Adnkronos Luigi Vitali, segretario regionale di Fi in Puglia, che ribadisce la candidatura di Adriana Poli Bortone e avverte Giorgia Meloni qualora decida di schierarsi con Francesco Schittulli, sostenuto dai 'fittiani' per la presidenza della Regione. “A cio' -sottolinea l'ex sottosegretario alla Giustizia- si aggiunga la gravità del comportamento del dottor Schittulli, responsabile dell'esclusione di Fi dalla coalizione che si era costituita nella Regione Puglia. I 'ricostruttori' si preparano a una guerra legale, contestando l'uso del simbolo di Fi da parte del tesoriere Mariarosaria Rossi”.

“”È paradossale -taglia corto Vitali- che qualcuno possa lontanamente immaginare di sottrarre il simbolo di Fi a Silvio Berlusconi, che ne è l'autore, il sostenitore e il leader indiscusso, sia per i moderati che per gli avversari”.

“Noi -assicura Vitali- abbiamo cercato di evitare una frattura con Fitto in tutti i modi, ma, prima con Schittulli, e oggi sembra con Fdi-An, si è voluto interferire nella compilazione della liste da parte di Fi. Compilazione che prevede, come in ogni partito, che l'ultima parola spetti al leader, cioè Berlusconi“. I 'fittiani', dunque, saranno esclusi? Nelle liste che sto facendo possono entrare tutti quelli che lo chiederanno“, assicura Vitali. Anche se lo chiede un fedelissimo dell'ex ministro di Maglie? ”Io lo prendo certamente in considerazione“, replica l'esponente azzurri che precisa: “Poi deciderà Berlusconi chi mettere in lista, ma non in base all'amico di Fitto o di Vitali, ma a criteri oggettivi che valgono per tutti”.

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