25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 11:57:00

Politica

Un bando per i baraccamenti

Pressing della commissione Servizi


In Consiglio comunale approda la mozione per gli ex baraccamenti Cattolica. Si è tenuta stamattina la seduta di aggiornamento della massima assise municipale.

Tra i punti all’ordine del giorno quello riguardante una delle aree demaniali che nel 2013 è entrata a far parte del patrimonio comunale.

A presentare l’ordine del giorno è stato il consigliere e presidente della commissione Servizi, Alfredo Spalluto. Nei giorni scorsi, infatti, tutti i componenti di quella commissione hanno firmato una mozione che ha l’obiettivo di individuare un progetto capace di valorizzare la struttura di via Di Palma, al momento occupata da una associazione giovanile.
«Il 28 marzo 2013 sono state consegnate al Comune di Taranto immobili non più necessari alla Marina Militare – si legge nel documento – con la delibera 118 del 2013 è stato approvato il piano di valorizzazione delle aree di edifici dismessi della Marina Militare di Taranto. L’area denominata ex baraccamenti Cattolica, rientra tra gli interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune di Taranto» e per questo «si è svolto un confronto con le associazioni culturali, gli ordini professionali e le parti sociali di categoria. Successivamente il Comune ha concesso alla Asl di realizzare la sede di un importante centro di prevenzione in favore della cittadinanza».

La commissione Servizi, quindi, ha stabilito l’atto di indirizzo approvato all’unanimità affinché sia predisposto un bando di evidenza pubblica per la realizzazione di un polo attrattivo culturale – sociale attraverso la partecipazione di soggetti pubblico-privati all’interno dell’area denominata “Baraccamenti Cattolica”, fatta eccezione per l’area riservata alla Asl». La mozione impegna «la Giunta a presentare in Consiglio comunale la relativa delibera e tutti gli atti necessari a tale realizzazione nei tempi più brevi possibili».

Nei giorni scorsi ad intervenire sull’argomento era stata la Confcommercio che, in una nota, ha messo in evidenza lo stato di abbandono delle vie principali del Borgo umbertino sottolineando l’impasse progettuale sugli ex baraccamenti Cattolica. «Sarebbe il caso che al di la del ‘si dice’, l’Amministrazione comunale desse contezza  delle scelte attinenti “Baraccamenti” alla cittadinanza e a coloro che, come noi, sin dagli anni Ottanta, si sono spesi in tutte le sedi per l’acquisizione delle aree demaniali. Due anni persi, ed ora la corsa per traguardare il 2017, il termine entro il quale devono essere indetti i bandi. Ancora una volta si va verso scelte non discusse, non condivise dagli stakeholder, sebbene si tratti di decidere la destinazione di un’area che potrebbe cambiare il volto del Borgo e della città».

Oggi, a rincarare la dose è il consigliere comunale di Forza Italia, Giampaolo Vietri. «In tre anni il Comune di Taranto non ha sviluppato alcun progetto per la valorizzazione dell’area dei Baraccamenti Cattolici. Infatti su richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza abbiamo sottoscritto una mozione in Consiglio per sollecitare l’amministrazione comunale ad emanare con urgenza un bando di evidenza per sviluppare all’interno dell’area un polo socio-culturale. Una iniziativa che mette in risalto l’inerzia della Giunta comunale anche dinanzi alla valorizzazione di spazi che risulterebbero strategici per il rilancio socio-economico dell’intero Borgo e del tessuto commerciale. E invece, dopo le lunghe battaglie condotte dalla città per l’acquisizione di tali spazi nulla si è mosso dalla sottoscrizione del verbale di consegna dei beni di proprietà dello Stato al Comune che risale al marzo 2013. L’ulteriore richiesta di riqualificazione dell’area dei Baraccamenti, certifica il fallimento dell’amministrazione comunale, incapace di cogliere le occasioni derivanti dalle dismissioni delle aree demaniali militari. Ad oggi, infatti, non c’è neanche uno straccio di idea su come renderle fruibili restituendole ai tarantini».

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