26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Politica

Verso il voto, Brandimarte rischia già la bocciatura

Il candidato di Stefàno spacca il centrosinistra


Massimo Brandimarte è il candidato di Ippazio Stefàno.

L’ex presidente del Tribunale di Sorveglianza ha infatti accettato la candidatura che gli è stata proposta da Sds, il gruppo cioè che fa riferimento al sindaco uscente e che ha tra i suoi principali referenti gli assessori Francesco Cosa e Gionatan Scasciamacchia. In una lunga lettera aperta alla città, divulgata sabato pomeriggio, Brandimarte ha manifestato tutta la sua voglia di scendere in campo: «Mi si chiede di accettare una candidatura a sindaco. Accetto l’invito. Lo faccio con tutto l’entusiasmo possibile. Perché sono un folle ed un sognatore. In campo, intravedo forze politiche, liste civiche e candidature di rilievo. Sarà un onore ed un privilegio confrontarmi con loro. Ma, non farò una campagna elettorale, perché non saprei farla.

Non sono un politico di professione. Farò, semplicemente, una Rivoluzione. Quella saprei farla. Alla maniera mia. Pacifica. Coinvolgente. Galvanizzante. L’obiettivo? Restituire ai giovani il futuro rubato. Ritrovarsi con loro in una nuova isola di Wight, ripartendo da qui. Da Taranto. Si può. Restituire ai Tarantini un orizzonte nuovo, fisico, culturale, economico, spirituale. Taranto non più stretta tra un muraglione militare ed un’industria inquinante. Taranto può diventare La La Land della Puglia. Accetto la candidatura».

Una scelta, quella di Brandimarte, chiara, precisa, inequivocabile: è lui il candidato sul quale Ippazio Stefàno e suoi fedelissimi puntano per dare continuità all’attuale amministrazione comunale. La candidatura di Brandimarte rischia però di incontrare subito ostacoli non semplici da superare. Oggi pomeriggio, infatti, si riunisce il tavolo del centrosinistra al quale dovrebbe partecipare lo stesso gruppo Sds. La sortita mette tuttavia a repentaglio la possibilità di costruire strategie comuni.

«L’incontro di oggi – dichiara a TarantoBuonasera Costanzo Carrieri, coordinatore del Pd – servirà a capire chifa parte di questo tavolo. Avevamo stabilito un percorso, condiviso anche da Sds, che prevedeva come primo step proprio quello di definire chi fa parte della coalizione e chi no; in un secondo momento avremmo dovuto fissare i punti di cui la città ha bisogno e infine affrontare il nodo della candidature. Di più non dico». È di tutta evidenza, dunque, che la strada seguita da Sds non è quella concordata al tavolo del centrosinistra. Prevedibili contraccolpi di non poco conto. Stasera se ne saprà di più. Intanto dalla Regione arriva una nota piccata sulla vicenda della nomina del garante dei minori e dei detenuti. Carica per la quale era in corso proprio il giudice Brandimarte.

Anzi, il gruppo Sds aveva chiesto al magistrato in pensione di rinunciare a quell’incarico per fare il candidato sindaco. «Le funzioni di garanzia dei diritti del minore e delle persone private della libertà – si fa sapere dalla Regione – sono pienamente svolte dai garanti regionali Rosy Paparella e Piero Rossi, quotidianamente impegnati nella salvaguardia dei diritti, come qualche giorno fa in occasione della visita in Puglia della Garante Nazionale per l’Infanzia e nelle numerose richieste di interventi di tutela che giungono da cittadini, associazioni, altre Istituzioni».

«Tale precisazione – prosegue la nota della Regione – risulta necessaria alla luce di alcune fuorvianti informazioni recentemente pubblicate, sia sulla stampa locale che sul web, in cui poteva erroneamente intendersi concluso l’iter di designazione, con l’indicazione dei nomi di due dei candidati. Nel frattempo, occorre invece ribadire, per la salvaguardia delle relazioni interistituzionali, della rete dedicata e delle partnership in essere ma, soprattutto, a beneficio delle persone in favore delle quali si svolge l’azione di salvaguardia dei diritti da parte dei garanti, che Paparella e Rossi agiscono nella pienezza delle rispettive prerogative istituzionali».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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