21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Politica

M5S spaccato in due: l’altro candidato è Bello

Taranto Pentastellata ha scelto. Ora deciderà Casaleggio


Il meet up “Taranto Pentastellata” ha scelto: il candidato sindaco è Alessandro Bello, ispettore dell’Arpa, l’Agenzia regionale per le protezione dell’ambiente.

Bello è stato designato al termine dell’assemblea che si è svolta nella nuova sede di via Mazzini. Con la scelta di Bello, il Movimento Cinquestelle si ritrova ora con due candidati alla carica di sindaco: da una parte c’è il meet up “Amici di Beppe Grillo” (sede di via Dante), che schiera Francesco Nevoli; dall’altra, appunto, “Taranto Pentastallata” con Bello. Una dicotomia emblematica delle profonde divisioni interne al M5S di Taranto. Chi sarà, tra i due, il candidato ufficiale grillino alle elezioni comunali? La palla passa ora allo staff di Davide Casaleggio, dove stanno per arrivare entrambe le liste dei candidati al consiglio comunale con l’indicazione dei rispettivi candidati alla carica di sindaco.

Gli scenari possisbili sono diversi: Casaleggio predilige una lista rispetto all’altra lasciando solo alla prescelta il simbolo del M5S; le boccia entrambe ritirando il simbolo (e in questo caso il M5S non parteciperebbe alle elezioni) oppure azzera tutto rinviando ogni scelta alle comunarie on line. Ma perché si è arrivati ad una simile rottura? Il nodo è tutto da ricercare nell’ingresso in massa dei Liberi e Pensanti nel meet up “Amici di Beppe Grillo”. Inizialmente visti come preziosi alleati per quella che poteva sembrare una marcia trionfale verso Palazzo di Città, la situazione è via via sfuggita di mano al gruppo dei grillini storici di via Dante e alla massima espressione istituzionale del M5S tarantino, l’eurodeputata Rosa D’Amato.

I Liberi e Pensanti hanno di fatto fagocitato il meet up riuscendo a prevalere anche nella scelta del candidato sindaco, l’avvocato Nevoli, loro legale di fiducia, che nel complicato meccanismo della ”graticola” ha avuto la meglio su Bartolomeo Lucarelli, collaboratore ed espressione della D’Amato. Un risultato che ha prodotto il profondo malcontento, trapelato anche sui social network, di alcuni grillini storici che non hanno gradito la svolta “libera e pensante” del meet up fino al punto di rinunciare alla candidatura per il consiglio comunale. Quale delle due liste prevarrà, a questo punto? Non è da escludere che il meet up di via Dante speri sulla sponda del deputato leccese Diego De Lorenzis e della consigliera regionale Antonella Laricchia, magari grazie alla mediazione di Giovanni Vianello, collaboratore parlamentare dello stesso De Lorenzis. “Taranto Pentastellata” conta invece sulla linearità del proprio operato, svolto peraltro in sintonia con il terzo meet up cittadino, il “Nike”.

Anzi, proprio uno dei riferimenti di quest’ultimo meet up, Giuseppe Fiusco, troverà posto nella lista dei grillini di via Mazzini. Insomma, situazione piuttosto aggrovigliata, con il rischio, davvero clamoroso, che di fronte alla difficoltà di individuare una soluzione unitaria, da Milano decidano di non presentare il simbolo dei Cinquestelle nella corsa tarantina per Palazzo di Città.

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