11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:18:52

Politica

Azzeramento della Giunta? Una barzelletta vecchia

Gli interventi delle opposizioni consiliari


«Si riunisca la coalizione che intende proporsi alle prossime elezioni per discutere dei programmi in discontinuità con l’attuale Amministrazione». E’ l’invito di Alfredo Spalluto, consigliere comunale “Prossima Taranto Democratica”, dopo l’azzeramento della Giunta deciso dal sindaco Stefàno.

«Purtroppo a Palazzo di città regna la confusione. Stefàno manda allo sbaraglio la città con l’ennesimo azzeramento della Giunta. L’ultima Giunta azzerata doveva servire a preparare la volata elettorale ma, evidentemente, il sindaco si è accorto che non andava nella direzione da lui voluta e quindi l’azzera. Obiettivamente a sciogliere questa Giunta non si perde niente ma la gestione capotica ed egoista unita alla perenne inconcludenza dello Stefàno bis fa solo male alla città. Se il Sindaco continua a sbagliare la scelta degli Assessori deve assumersene ogni responsabilità e dimettersi. Mentre il Partito Democratico e gli altri di “maggioranza” continuano a girare la testa dall’altra parte e a non intervenire».

Sull’argomento prende posizione anche Liberdem: «La barzelletta dell’azzeramento della giunta è vecchia, consumata, ripetuta troppe volte. Non è più possibile fare finta di ridere per compiacere il “mattacchione”. L’ultima farsa poi davvero oltrepassa ogni limite: il tentativo malizioso di apparire trasparente rispetto alla designazione degli scrutatori è patetico per diverse ragioni. In primo luogo il sindaco dovrebbe spiegare ai tarantini e agli iscritti all’albo come mai in dieci anni non ha mai posto il problema al consiglio comunale, assecondando un metodo torbido dove ognuno, nessuno escluso, si assicurava l’indicazione dei propri favoriti per la quota che gli spettava. Ovviamente tutti coperti da una norma che lascia assoluta autonomia di scelta alla commissione elettorale. In secondo luogo, il rigurgito di trasparenza da parte del sindaco avviene proprio in concomitanza con il termine ultimo per la nomina degli scrutatori. Forse, se seriamente intenzionato e sinceramente pentito di tale andazzo decennale, avrebbe dovuto sollevare la questione qualche settimana prima».

Duro il commento di Tony Cannone, consigliere comunale Conservatori e Riformisti. «La sua “giocosa” ira si sta abbattendo sulla sua maggioranza perchè ha finalmente realizzato che quasi nessuno dei partiti e degli uomini che egli aveva “accontentato” con l’ultimo rimpasto della giunta (altro nocivo gioco per la città ad otto mesi dalle votazioni) tranne i suoi due fedelissimi assessori con deleghe che spaziano su tutto lo scibile umano, vuole aderire alla sua scelta sul prossimo sindaco di Taranto. E allora come punirli? Non potendo dimissionare tutti i i consiglieri comunali che non lo stanno seguendo in tale opzione, prende la decisione “ludica” di azzerare la giunta. Qualcuno riesce a spiegare cosa c’entra la giunta nella questione scrutinatori? No. Non si può spiegare. Perchè non c’è nesso logico. Lui è così…gli piace giocare. Solo che Taranto non merita un sindaco così “giocherellone”. Taranto merita altro. I cittadini hanno ben compreso l’errore commesso dieci e cinque anni fa. E credo lo abbiano compreso anche tutti i suoi attuali alleati politici e lo hanno di fatto abbandonato. Ancora poco, pochissimo e di lui resterà un malinconico, flebile, amaro ricordo».

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