26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Politica

«Mai più persone sole al comando»

La “piattaforma programmatica” di Capriulo e Liviano


«Un nuovo metodo di governo per una Taranto aperta e solidale».

È questo l’obiettivo cui tendono il consigliere regionale Gianni Liviano e il consigliere comunale Dante Capriulo. Un metodo che vada «in discontinuità con i metodi di governo degli ultimi anni, fondato su persone sole al comando, e che parta da linee programmatiche condivise e che in forza di quelle individui il miglior candidato sindaco possibile in grado, da subito, di indirizzare e governare il complesso ente comunale e puntare sul coinvolgimento della Cittadinanza Attiva e sui beni comuni». Secondo Liviano e Capriulo è possibile «immaginare un nuovo futuro che metta in chiaro da subito che salute, ambiente e bellezza non si barattono con nulla e che ristabilisce nuovi rapporti con la Marina militare e con la grande industria e con le altre attività inquinanti».

E, ancora «sì alla rigenerazione, recupero, e riorganizzazione del patrimonio edilizio (privato e pubblico) esistente che stimoli le opportunità (piano delle coste, mare, isole amministrative, eccetera); tenere conto che la periferia urbana non termina tra via Di Palma e via Leonida (come di recente votato dall’attuale amministrazione comunale) ma che la periferia, anche sociale, sia al centro ed abbia gli stessi diritti di cittadinanza; che i servizi primari siano assicurati a tutti i cittadini di Taranto; che i giovani non debbano scappare dalla città sia per studiare che per lavorare; che l’Università sia degna di tal nome e non un surrogato barese in perenne difficoltà; sì alla realizzazione di un piano per lo sport che restituisca dignità ad una impiantistica sportiva inadeguata e decadente.

Insomma – hanno spiegato Liviano e Capriulo – una piattaforma programmatica che punti ad un Comune che funzioni attraverso la riorganizzazione della macchina amministrativa che risponda, in maniera pronta, efficace, efficiente ai bisogni veri dei cittadini; che abbia la capacità di riorganizzare radicalmente le sue società (Amat, Amiu, eccetera); che utilizzi Patrimonio, Edilità, Commercio, porto, Attività produttive come moltiplicatori di sviluppo; che applichi una tassazione locale giusta e equa».

Liviano ha ringraziato «i tanti che, candidandosi a sindaco, vogliono dare un contributo alla città» evidenziando però che «questa non è la strada giusta perché la frammentazione rischia di consegnare la città al Masaniello di turno, ai portatori di interessi personali. È il momento che la città si ricompatti e sfrutti il momento per pensare e costruire una nuova Taranto». Ricompattamento e sintesi, concetti ripresi e ribaditi da Dante Capriulo. «Di alcuni candidati sindaco non conosciamo neanche la voce. Il sindaco non deve essere solo un nome ma deve essere un metodo di lavoro, un programma condiviso. Sono anni che affermiamo e ci battiamo per queste cose scontrandoci con impreparazione, incapacità. È ora che la parte migliore governi la città».

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