18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Politica

I contenuti per la rinascita di Taranto

L’iniziativa del nostro giornale per #tarantocittaviva


Nelle settimane in cui l’attenzione dell’opinione pubblica è assorbita dai tanti nomi degli aspiranti sindaci, TarantoBuonasera ha voluto ribaltare il punto di vista: al centro i contenuti.

Di cosa ha bisogno Taranto? Con quali strumenti avviare il percorso di rinascita della città? Per rspondere in modo concreto a queste domande il nostro giornale ha dapprima elaborato il manifesto #tarantocittaviva e poi dato vita al focus che si è tenuto sabato 11 marzo all’ex biblioteca, al Palazzo del Governo. È stato un incontro molto partecipato, con interventi qualificati e appassionati.

Ad introdurre il focus sono stati il direttore editoriale di TarantoBuonasera, Caterina Bagnardi, e il direttore responsabile Enzo Ferrari. L’intervento conclusivo è stato del professor Claudio Signorile, presidente della società editrice del nostro giornale. Il focus ha avuto il merito, come detto, di portare all’attenzione i contenuti e, inoltre, di richiamare presenze trasversali sia della società civile che del mondo della politica. Sono intervenuti gli avvocati Franco De Feis ed Enzo Gigante, i consiglieri comunali Alfredo Spalluto, Dante Capriulo e Gianni Azzaro, l’onorevole Biagio Marzo, l’agente marittimo Valentino Gennarini, il professor Riccardo Pagano, delegato del Rettore per il Polo Universitario Ionico, l’archeologa Giovanna Pupino Bonivento, Saverio De Florio, l’architetto Vincenzo De Palma, l’imprenditore del commercio Vincenzo Scialpi, Pasquale Vadalà, Ciro Ninfole, Claudio Leone. Presenti, fra gli altri, il presidente del consiglio comunale Pietro Bitetti, gli ex sindaci di Taranto Mario Guadagnolo e Michele Armentani, l’ex sindaco di Statte, Giuseppe Mastromarino.

I punti fondamentali toccati dalla vivace discussione hanno avuto come punto di partenza la discontinuità col passato. Sugli aspetti più tecnici, la possibilità di fare ricorso alle legge 285/78 per l’occupazione giovanile nella pubblica amministrazione, l’istituzione della zona economica speciale per incentivare lo sviluppo della logistica e del porto commerciale, l’ipotesi di class action per risarcire la comunità dei danni ambientali e di salute subiti in decenni di inquinamento pubblico e privato, la rigenerazione per riqualificare il tessuto urbano e sociale della città, magari recuperando – aggiornandolo – il piano strategico territoriale elaborato nel 2000 e poi chiuso in un cassetto. Infine, non ultima per importanza, l’università. Il professor Pagano ha messo bene in evidenza come l’università possa essere motore di sviluppo per la comunità tarantina, puntando subito ad un obiettivo: quello di fare rete fra le tre istituzioni universitarie del territorio: Politecnico, Istituto Paisiello e Polo universitario Ionico. 

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