17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Politica

«Taranto città violenta»

L’appello del candidato sindaco Pd, Rinaldo Melucci: «Abbassiamo i toni»


«La mia città è violenta, aggressiva, spesso arrogante e ha dimenticato la gentilezza e il conforto della ragione. La politica e i livelli istituzionali debbono tener conto della deriva della comunità ed essere esempio di tolleranza, buone pratiche di confronto e democrazia.

Per questo motivo vorrei che noi tutti prendessimo preciso impegno a pesare le parole, a considerare questo periodo di campagna elettorale un momento proficuo di confronto e non di scontro, evitando le scomposte cadute di stile che spesso accompagnano la politica dei nostri tempi. Altrimenti i bulli e i violenti saremo noi».

Rinaldo Melucci, candidato sindaco del Pd fa appello alla politica prima di entrare nel merito degli ultimi episodi di violenza registratisi in pieno centro cittadino nello scorso week end. «Il problema è l’emulazione. Cosa insegniamo ai nostri ragazzi? Che messaggio danno la politica, le istituzioni, le agenzie educative a chi oggi decide di essere violento o aggressivo e di sabato sera mette in atto azioni che mirano deliberatamente a far del male o a danneggiare? La legalità non ha bisogno solo di atti repressivi ma di pratica quotidiana e buoni esempi – continua il candidato sindaco, che propone un allargamento della base di discussione sulle politiche sociali del Comune realizzando anche un nuovo rapporto con le scuole.

Le famiglie e gli insegnanti hanno bisogno di un nuovo patto collaborativo con l’ente comunale ed esistono in tal senso protocolli d’intesa, modelli già adottati in altri comuni del Nord che individuano formule, azioni e risorse per la prevenzione dei fenomeni di violenza o di devianza – sottolinea Melucci – tema sul quale bisognerà garantire anche adeguata formazione, informazione e copertura economica. I modelli violenti e non solo sul piano fisico, hanno impedito sino ad ora a questa comunità di progredire, di compiere battaglie comuni, ecco perché dopo l’improcrastinabile intervento sull’ecologia ambientale – conclude Melucci – c’è bisogno di una nuova ecologia dello spirito e dell’anima di questa terra.

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