18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Politica

Pd, chi vince e chi perde

Renzi si impone in città, Emiliano in provincia


In città si afferma Matteo Renzi, nel risultato complessivo di Taranto e provincia prevale, seppur di poco, Michele Emiliano.

È questo l’esito della sfida nei circoli tra i candidati alla segreteria nazionale del Pd. Vediamo i risultati nel dettaglio, con l’avvertenza che si tratta ancora di dati ufficiosi. In tutta la provincia, capoluogo compreso, Emiliano ha ottenuto il 49,1% dei voti; Renzi il 47,9%, Andrea Orlando, l’altro sfidante, si è fermato al 2,9%. A Taranto-città, invece, i circoli hanno largamente premiato la mozione Renzi: 67,3% all’ex premier, contro il 30,2% di Emiliano e il 2,4% di Orlando.

La vittoria provinciale di Emiliano è stata costruita soprattutto nei circoli di Massafra (279 voti contro i 92 di Renzi e i 4 di Orlando), Manduria e Laterza. Renzim, invece, si è affermato a Martimna, Grottaglie e, appunto, Taranto. Nel capoluogo, Renzi si affermato in quasi tutti i circoli tranne che al Borgo e a Solito dove ha invece prevalso Emiliano. Renzi si afferma anche nei circolo dei due quaretieri operai: Tamburi e Paolo VI, i due quartieri più legati alle sorti dell’Ilva. Il risultato complessivo dell’intera Puglia vede la vittoria di Emiliano con il 42,8 % (10.519 preferenze); Renzi ottiene il 40,3% (9.914 voti); Orlando è al 16,8% (4.138 preferenze).

«La mozione Emiliano – commenta il consigliere regionale Michele Mazzarano – ha vinto il congresso degli iscritti del Partito Democratico in Puglia, superando la soglia del 50 percento a Bari, Taranto e nella Bat. Coloro che sostenevano che Emiliano avrebbe perso a casa sua, sono stati smentiti». «Ora – conclude Mazzarano – la parola passa a tutti i cittadini – che hanno la possibilità di cambiare il Pd con una leadership nuova e popolare». Chiuse le votazioni nei circoli, il 5 aprile si riuniscono le convenzioni provinciali, in vista della convenzione nazionale in programma il 9 aprile. In quella sede i tesserati voteranno per decidere quali saranno i candidati alle primarie. Passeranno i tre più votati, ma bisogna ottenere almeno il 5 per cento dei voti.

Altra data del percoprso che porterà all’elezione dle nuovo segretario nazionale è il 10 aprile, quando saranno presentate le liste per eleggere i componenti dell’assemblea nazionale. Ciascun candidato alle primarie può avere una o più liste collegate. Le primarie saranno celebrate il 30 aprile, con apertura dei seggi dalle 8 alle 20. Potrà votare chi si dichiara elettore del Pd. Per partecipare al voto è però necessario versare un contriobuto di due euro. Il 7 maggio, infine, l’assemblea nazionale proclama seil vincitore delle primarie, che aquindi viene eletto segretario nazionale dle partito. Tuttavia, nell’ìipotesi che nessun candidato abbia superato il 50 per cento dei voti, sarà la stessa assemblea a eleggere il nuovo segretario scegliendo tra i due che hanno il maggior numero di componenti dell’assemblea stessa.

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