27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 16:47:00

Politica

È scontro sui vitalizi regionali

Polemica tra Mazzarano (Pd) e Laricchia (M5S)


è scontro tra i consiglieri Michele Mazzarano (Pd) e Antonella Laricchia (M5S) sui vitalizi. «Il Consiglio regionale – spiega Mazzarano – ha già abolito il vitalizio. Lo hanno fatto consiglieri regionali come me che nel 2012, votando contro i propri interessi, approvarono la legge regionale 34/2012 sulla riduzione dei costi della politica».

Il presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico espinge al mittente le accuse del Movimento 5 Stelle ritenendole «pretestuose e prive di fondamento». «Quella legge, che il Movimento 5 Stelle fa finta di non conoscere – continua Mazzarano – ha abrogato l’istituto del vitalizio, cancellato l’indennità di fine mandato, ridotto di un terzo l’indennità mensile e praticamente azzerato le spese ai gruppi consiliari. Ora il M5S ci chiede di eliminare il vitalizio per i consiglieri che c’erano prima di noi. Le obiezioni giurisprudenziali in materia sono enormi e di gran lunga prevalenti sulle sparute teorie che attesterebbero la validità giuridica dell’intervento correttivo.

Ma aldilà della giurisprudenza mi interessa sottolineare il valore delle scelte politiche fatte. Io rivendico quello che ho fatto io e non mi arrogo il diritto di decidere per altri. Ognuno ha deciso, nella fase storica in cui ha rappresentato le istituzioni, di fare quello che ha ritenuto giusto. Noi, nuova generazione di consiglieri regionali, dal 2010, abbiamo ritenuto di non essere sordi alla domanda di riduzione dei costi e dei privilegi agendo in un momento di forte delegittimazione delle istituzioni e dimostrando che esiste una politica che sa mettersi in sintonia con la società. Infine ricordo a tutti che l’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre ha emesso un giudizio abbastanza netto anche su questioni come questa. Un numero significativo di italiani ha dimostrato di avere idee molto chiare sui poteri delle regioni e sui costi della politica. Piaccia o no l’esito referendario, bisogna prenderne atto. É fallito il tentativo del Movimento 5 Stelle di strumentalizzare le posizioni del presidente Emiliano o di competere con lui su questo terreno».

Dal suo canto, la consigliera Laricchia afferma: «I vitalizi degli ex consiglieri che costano ancora oggi 15 milioni di euro all’anno non sono stati aboliti. Per chi era Consigliere fino alla scorsa legislatura, rimane il vecchio vitalizio, l’antico privilegio degli 8000 euro all’anno per dieci anni di lavoro. Sono stati invece solo ridotti e neanche sufficientemente a rendere le pensioni dei Consiglieri pari a quello dei cittadini normali, i vitalizi dei consiglieri da questa legislatura in poi. Infatti, oggi un Consigliere che aderisce al vitalizio e “lavora” per soli dieci anni, se anche passasse tutto il resto della sua vita seduto sul divano, ha diritto a una pensione di 1200 euro a partire dai 60 anni. Un qualsiasi altro cittadino con lo stesso stipendio e per gli stessi anni di lavoro avrebbe diritto alla pensione sociale, che è poco più di un terzo di quella cifra. Per questo, il Consiglio Regionale continua a spendere 15 milioni di euro all’anno».

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