20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Politica

«Serve equilibrio per le elezioni»

A Taranto l’eurodeputato Gianni Pittella


L’on. Gianni Pittella, presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, è stato a Taranto per illustrare la mozione congressuale “Una sinistra per Renzi”. L’incontro, organizzato da LabDem si è tenuto al Salone della Provincia; tra i presenti, il candidato sindaco Piero Bitetti ed il prof. Riccardo Pagano. Abbiamo avvicinato l’on. Pittella, che ha risposto alle nostre domande.

«Perché sostengo Renzi? Perché è il più grande leader politico degli ultimi 10-15 anni, è leader della grande famiglia progressista, che resta l’unico antidoto ai populismi, vera tragedia del nostro tempo».

Perché il governo Renzi ha fallito?
Non ha fallito. Ha portato risultati molto positivi. Penso alle riforme del mercato del lavoro, alle leggi sul caporalato e sui diritti civili, all’idea di r iforme istituzionali. Oggi sappiamo quanto sia stato sbagliato votare no al referendum. Dove sono i risultati positivi del “no”? Siamo invece ripiombati nel proporzionalismo e nella ingovernabilità.

Le fa più paura Grillo o Salvini?
Sono entrambi pericolosi e non tanto per ipotetiche svolte autoritarie, ma per la loro idea di nazionalismo che confligge con l’idea di democrazia sovranazionale che, seppure perfettibile, è l’unica risposta possibile alle sfide globali.

Lei è in Puglia, la terra di Emiliano…
Ho grande rispetto per lui e gli faccio gli auguri di pronta guarigione. E’ un ottimo governatore ma non lo vedo affatto come leader di un partito. Farebbe bene a dedicarsi a tempo pieno alla Regione Puglia.

La questione Ilva. E’ fiducioso che possa essere trovata una via d’uscita?
C’è una gara in corso per l’acquisto e nessuno deve interferire. Mi auguro che venga fuori una soluzione per salvaguardare sì l’industria, ma nel massima tutela dell’ambiente e della salute. Nessuno mi potrà mai convincere che, con le tecnologie di cui disponiamo oggi, non sia possibile coniugare questi due aspetti. Si tratta di investire, tutto qui.

Forse ci si è mossi troppo tardi per trovare un equilibrio tra lavoro e salute?
Io spesso ho posto il problema di superare l’antinomia tra industrialismi e ambientalisti. Non aver r ichiesto negli anni l’obbligo di investire per portare quell’industria a livelli adeguati di sicurezza e di prevenzione dei rischi è stato un errore. Allo stesso tempo, non si può pensare che lo sviluppo di Taranto debba dipendere esclusivamente dall’Ilva. Taranto è una del le più impor tant i c it tà del mezzogiorno: ha storia, cultura, archeologia e può puntare molto su porto e turismo.

Le elezioni comunali sono alle porte. A Taranto, soprattutto nel centrosinistra, c’è una frammentazione senza precedenti.
Sulle amministrative non mi pronuncio, ma sono un uomo di equilibrio e sono convinto che si debba trovare equilibrio e compromesso tra le diverse forze in campo.

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