Politica

A vuoto il pressing per far ritirare la candidatura di Bitetti

Tentativi in extremis del Pd. Offerto anche l’assessorato alla Regione


Gli ultimi tentativi
sono stati compiuti l’altra sera. Telefonate incrociate,
da Taranto, da Bari e da
Roma. Un vorticoso intreccio
di interventi per persuaderlo a
desistere. E tra una telefonata
e l’altra gli sarebbe stata fatta
balenare anche l’ipotesi di
attribuirgli i galloni di assessore
nella giunta regionale di
Michele Emiliano.

Il pressing
del Pd su Piero Bitetti è stato
asfissiante, ma il tentativo di
convincerlo a ritirare la candidatura
in favore di Rinaldo
Melucci è andato a vuoto. Del
resto proprio lo stesso giorno al nostro
giornale Bitetti aveva dichiarato
che sarebbe andato
dritto per la sua strada, «per
dignità e per rispetto agli oltre
duecento candidati» pronti
a sostenerlo in questo suo
progetto civico ma non antipolitico.

Una condotta che,
a suo dire, si rispecchia negli
auspici resi dall’arcivescovo
Filippo Santoro nel discorso
pronunciato durante i festeggiamenti
di San Cataldo.
«Le parole dell’Arcivescovo –
dice Bitetti – mi confortano e
mi spingono ad un rinnovato
impegno nel proporre il nostro
programma di governo per la
città di Taranto. Ho apprezzato
e fatta mia l’esortazione del
pastore della Chiesa di Taranto.
In particolare, “ l’augurio
che la città rinasca dall’alto,
perché forte delle sue radici
storiche, culturali e della sua
fede trovi il coraggio e la fiducia
per guardare avanti, con
lungimiranza e abnegazione
per i suoi figli, impegnati nei
valori autentici di una comunità
civile, nel rispetto e nella
legalità”».

«Lo spirito di vero servizio
richiamato dal nostro Arcivescovo
– dice ancora Bitetti – è
il motore che alimenta la mia
scelta di scendere in campo
in questa tornata elettorale
determinante per il futuro
della città. Il programma di
governo che presenterò nei
prossimi giorni, subito dopo
il deposito delle liste contiene
le linee di indirizzo affinché
la città ritorni a trovare la
propria autenticità, la “normalità”
e la legalità nelle sue
varie articolazioni».

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