23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31

Politica

Rotondi: «L’Ilva? Sono fallite le privatizzazioni»

Il segretario di Rivoluzione Cristiana promuove Bitetti


«Taranto è una
città viva, anche se attraversa
un momento di crisi. Per il
futuro sono ottimista e spero
che Bitetti venga eletto sindaco
per dare a Taranto quella
trasformazione politica di cui
ha bisogno. Per noi, Taranto è
un test importante».

L’onorevole Gianfranco Rotondi,
segretario nazionale di Rivoluzione
Cristiana, ha fatto
tappa in città per sostenere
il candidato sindaco Piero
Bitetti. Ad accompagnarlo
c’era il coordinatore nazionale
del partito, Giampiero Catone.
Rotondi e Catone hanno fatto
visita alla redazione di TarantoBuonasera,
soffermandosi
su alcuni temi di questa campagna
elettorale per le elezioni
amministrative dell’11
giugno.
Inevitabile il commento sulla
questione ambientale e sulla
vicenda Ilva.

Rotondi non ha dubbi: «Lo
sviluppo e l’ambiente non
possono essere contrapposti.
Da una parte c’è la sensibilità ambientale, dall’altra quella
produttiva. Sono certo che
esiste un percorso in cui
queste due sensibilità non
siano in conflitto tra loro. In
questo momento paghiamo lo
scotto delle privatizzazioni,
che sono state un fallimento:
abbiamo avuto falsi liberisti
che si sono appropriati di gioielli
dell’industria pubblica. Il
bilancio è stato drammatico:
abbiamo perso posti di lavoro
e competitività. Il Paese si
regge con i colossi pubblici».

Uno sguardo a quanto accade
a livello nazionale: «Penso
che andremo al voto anticipato.
La legislatura è finita con
il referendum e con l’errore
storico di Renzi: la rottura
con Forza Italia. Purtroppo
Renzi continua a commettere
errori “commerciali”: con
la battaglia sui vitalizi sta
aprendo un’autostrada ai Cinquestelle,
perché quello è loro
terreno. Credo che servirebbe
un Berlusconi del ‘94. Come si
batte l’antipolitica? Con una
legge elettorale proporzionale
e con l’auspicio che i due
maggiori partiti si mantengano
vivi. Ma non è facile».

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