20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:21:31

Politica

Elezioni, i candidati scaldano i motori

Si accende la campagna elettorale. Tutti gli interventi e gli appuntamenti


«La riforma riguardante
la riscossione dei tributi
locali rischia di lasciare per
strada migliaia di lavoratori. Il
grido d’allarme viene lanciato
dai lavoratori di Soget spa.
Preoccupazioni che faccio mie
e che, mi auguro, possano
trovare ascolto e adeguata
rappresentanza nelle sedi istituzionali
competenti».

Così il
candidato sindaco Piero Bitetti
in riferimento ai rischi occupazionali
correlati alla riforma
della riscossione delle tasse. «I
lavoratori – spiega Bitetti – sottolineano
come l’Agenzia delle
Entrate Riscossione, soggetto
subentrante ad Equitalia, potrà
effettuare, con semplice delibera
di affidamento, ogni attività
di riscossione, spontanea e
coattiva, delle entrate tributarie
o patrimoniali proprie di
tutte le amministrazioni locali
e delle società partecipate.

Si
tratta, in buona sostanza, di
una gestione in via esclusiva:
le amministrazioni locali non
avranno così alcun interesse
a esperire lunghe e costose
procedure di gare di appalto,
potendo affidare la riscossione
con semplice delibera. Se tutte
le precedenti riforme di settore
– sottolineano i dipendenti Soget
– avevano di fatto garantito
pari dignità ai lavoratori e piena
tutela occupazionale, oggi,
invece, il corso delle cose pare
destinato a prendere un’altra
piega: il personale di Equitalia,
anche a tempo determinato,
viene cooptato nel nuovo soggetto
nazionale (Agenzia delle
entrate – Riscossione) ma si
ignorano le equiparabili professionalità
dei dipendenti delle
società, nate per scorporo di
ramo d’azienda, sulla base della
legge numero 248 del 2005,
cioè la stessa riforma che istituì
Equitalia. Alla luce di queste
novità, alcune aziende, tra cui
Soget spa, hanno già avviato le
procedure di licenziamento.

A
rischio sono circa seimila posti
di lavoro. Di questa vicenda,
nel pomeriggio di oggi, torna
ad occuparsi la Commissione
Bilancio della Camera dei Deputati.
Nel farmi interprete
delle preoccupazioni dei lavoratori
tarantini che rischiano
il posto – prosegue Bitetti – ho
interessato della questione un
deputato di mio riferimento,
affinché attivi tutte le misure
idonee a scongiurare il peggio.
Abbiamo il dovere di difendere
i livelli occupazionali e di salvaguardare
la dignità di questi
lavoratori. Sono al loro fianco
e mi auguro, con i fatti, che lo
saranno anche coloro che hanno
titolo e funzione di rappresentanza
per decidere al meglio
nelle sedi competenti».

Intanto oggi, giovedì 25
maggio, alle 18, alla presenza
del candidato sindaco Piero
Bitetti, nella sede del comitato
elettorale di via Principe
Amedeo 144, sarà presentata
alla città la lista civica
“Movimento civile-cultura e
università”. «La lista nasce per
impegno e partecipazione di
uomini e donne dell’università,
delle professioni, della scuola,
della cultura, della ricerca,
della imprenditoria, insieme
alla incoraggiante presenza di
giovani cittadini comunque interessati
al progresso culturale
e al rilancio civile, sociale ed
economico di Taranto, una delle
grandi città del passato e tra
le più importanti protagoniste
del moderno tessuto industriale
europeo – si legge in una nota.

“Movimento civile-università
e cultura, si caratterizza quale
unione di persone libere da
vincoli partitici, ma fortemente
interessate a sviluppare azioni
di progettualità politica e
concreta, qualificata, azione
amministrativa di sviluppo
economico». Nell’occasione,
saranno trattati argomenti di
particolare interesse cittadino
riguardanti università, cultura,
urbanistica con una specifica
finestra dedicata al “Palazzo
degli uffici” nell’ambito dell’azione
prioritaria di rivitalizzazione
del quadrilatero storico
del borgo. Infine, seguiranno
altri contributi ed eventuali
considerazioni da parte dei candidati
e dei cittadini presenti.

Oggi, alle ore 20 presso la
sede del comitato elettorale
di via Anfiteatro angolo via De
Cesare, si terrà la presentazione
della lista “Taranto nel Cuore”,
alla presenza di tutti i candidati
consiglieri, il candidato sindaco
Stefania Baldassari e il presidente
della Provincia, Martino
Tamburrano.

Sabato 27 maggio, alle ore 18,
inaugurazione della sezione del
Pci di Taranto in via Crispi, 85.
Alle ore 20 ci sarà la presentazione
del candidato sindaco
Franco Sebastio e dei candidati
consiglieri comunisti nella lista
“SIamo Taranto”
Interverranno Franco De Mario
segretario regionale del Pci;
Gino Tocci segretario provinciale;
Luigi Paradiso segretario
cittadino; Ferdinando Dubla
storico del movimento operaio
ricorderà la figura dei comunisti
Nino D’Ippolito e Nicola La
Tanza, ai quali sarà titolata la
nascente sezione, alla presenza
dei loro familiari.

Alle ore 20 l’intervento di Franco
Sebastio, candidato sindaco.
A seguire Emiliano La Tanza
operaio cassaintegrato Ilva e
Silvia Stante dottoressa in
economia e amministrazione,
candidati al consiglio comunale
nella lista SIAmo Taranto.
Ieri, invece, Rinaldo Melucci è
intervenuto alla presentazione
della lista dei candidati de “La
Scelta #pertaranto”, il movimento
civico che sostiene la
sua candidatura a sindaco di Taranto.
«Una convention allegra
– dicono da La Scelta – tenutasi
davanti al comitato elettorale
de “La Scelta #pertaranto” in
piazza Immacolata, con un
gruppo musicale che, prima e
dopo il comizio, ha allietato
e coinvolto i numerosi partecipanti
all’evento. Introdotti
da Floriana de Gennaro, presidente
del movimento civico,
nonché candidata al consiglio
comunale, sono stati così presentati
i trentadue candidati
de “La Scelta #pertaranto” che
si cimenteranno nell’agone
elettorale dell’11 giugno prossimo».

Anche Salvatore Brisci, candidato
al Consiglio comunale
nella lista Taranto Popolare –
Centristi per Taranto, sostiene
la candidatura a sindaco di Rinaldo
Melucci. In un intervento
segnala le difficoltà riscontrate
in questi giorni negli uffici
comunali. «L’anagrafe di via
Romagna è stata spostata in
via Fiume creando non pochi
problemi agli utenti – afferma
in una nota. Da due giorni sto
raccogliendo le segnalazioni di
cittadini inviperiti per il caos
che si è venuto a creare a causa
degli spostamenti degli uffici.
In via Romagna un cartello informa
l’utenza che “gli sportelli
anagrafici per carte d’identità,
certificati angrafici, cambi
domicilio e residenza, autentiche
di firma, copie conformi,
certificati storici di residenza
e di famiglia, dichiarazione
sostitutiva di atti di notorietà,
passaggi di proprietà veicoli,
si sono trasferiti in via Fiume”.

Ora, dopo la chiusura degli uffici
di piazza Immacolata – conclude
Brisci – un’altra tegola si
abbatte sulle teste dei cittadini
incolpevoli».
Intanto Gianni Azzaro, candidato
al Consiglio comunale nella
lista Pd a sostegno di Melucci
attacca: «Il Pd è un luogo fatto
di uomini e donne. E’ la casa di
molti, non il club esclusivo di
qualche potente di turno. Ed è
stucchevole ormai la trita e ritrita
campagna elettorale fatta
contro un partito che è anche
militanza, storia democratica di
questo paese, impegno sociale,
presenza costante nei quartieri
e sui problemi della gente. Ho
sentito il dovere pertanto da
iscritto e candidato di fare questa
campagna elettorale riprendendo
il filo del dialogo con la
gente. Riprendendo dai luoghi
(periferie, fabbriche, luoghi
di lavoro) in cui la campagna
elettorale, fatta di slogan e
spesso programmi irrealizzabili,
sembra non arrivare con costanza
e attenzione».

Azzaro nei
prossimi giorni sarà tra le vie
del quartiere Salinella, Toscano
e Montegranaro. «Stiamo facendo
la campagna elettorale che si
faceva un tempo – dice – meno
“convention” e più incontri di
quartiere. Come accadeva ai
tempi di Cannata o Battafarano.
Il centrosinistra deve avere il
coraggio e la responsabilità di
tornare tra i nostri concittadini
a spiegare con semplicità il
nostro programma di Governo
che è fatto di cose vere. Temi
che conosciamo benissimo –
spiega Azzaro – come quello
ad esempio legato al diritto
alla genitorialità». Un tema
su cui Azzaro non si trattiene
dal controbattere a un pezzo
del programma del candidato
sindaco del centro-destra Stefania
Baldassari.

«Il Comune
non ha competenze specifiche
sul tema sanitario – dice Azzaro
– e promettere impegni sulla
realizzazione di centri per
la procreazione medicalmente
assistita è fare macelleria etica
e propaganda sul disagio e il
dolore che vivono uomini e donne
della nostra terra di fronte a
fattori di infertilità o di disagio
economico che spesso non
consentono lunghi viaggi della
speranza in altre parti d’Italia
o del mondo». Un tema che
secondo Azzaro «va riportato
nell’ambito degli impegni da
assumere con le strutture pubbliche
dell’Asl di Taranto o nella
mappa dei bisogni delle Ato,
di cui il Comune è portatore di
istanze».

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