27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 16:46:59

Politica

Il 25 giugno sarà ballottaggio,ma il duello è già cominciato

Baldassari: «Siamo primi»; Melucci: «Fare sintesi? Prima, non ora»


Le urne hanno
emesso il primo verdetto: tra
due settimane, a sfidarsi nel
ballottaggio che eleggerà il
prossimo sindaco di Taranto
saranno Stefania Baldassari
e Rinaldo Melucci.

La prima a commentare l’esito
del voto è stata Stefania
Baldassari, in testa sin dalle
prime battute dello spoglio
iniziato alle 23 di ieri. La
direttrice del carcere di Taranto,
a capo di una coalizione
composta da otto liste, in un
post pubblicato su facebook
pubblicato intorno alle 6
di questa mattina, non ha
mancato di lanciare qualche
stilettata all’indirizzo dei
suoi avversari.

«Siamo primi.
È il successo dei tarantini, è il
successo di chi non sopporta
l’idea di vivere in una città
scoraggiata e vuole trovare il
coraggio di cambiare le cose.
Questo primo turno ci dice
che è possibile, che i tarantini
hanno voglia di riscatto,
di scrivere un nuova pagina.
Una nuova pagina fatta di
trasparenza, di orgoglio, di
speranza. Siamo stati attaccati
da tutti, perché eravamo
i “pericolosi”, come sono
pericolose tutte le persone
libere. Taranto ha dimostrato
di avere determinazione
ed entusiasmo rinnovati!
#insiemepertaranto Taranto
vince!».

A sfidarla sarà Rinaldo Melucci
che, mentre erano ancora
in corso le operazioni di
scrutinio, ha commentato con
cauto ottimismo il risultato
raggiunto.
«I dati non ancora definitivi
raccomandano cautela ma
credo che il trend costante,
possa lasciare spazio a un
commento su questo primo
turno. Abbiamo lavorato duro
e adesso raccogliamo i frutti.
Ho trovato partiti sfibrati e
una coalizione tutta da costruire
incerta e frammentata.
Ma poi sono arrivato alla
chiusura delle liste con una
coalizione ben identificata
politicamente e coesa. Preoccupa
il dato dell’affluenza.
Mi al sterravo in un momento
così delicato una partecipazione
più ampia. Raccolto il
segnale e da sindaco mi impegnerò
per riallacciare il filo di
dialogo che si è smarrito con
i cittadini.

Rincuora invece vedere – ha
proseguito Melucci – come il
ruolo dei partiti sia tornato
centrale a scapito di populismi
e antipolitica. Per tutta
la mia campagna ho ripetuto
che i partiti rimangono una
agenzia fondamentale per la
vita amministrativa di una
città. E Taranto mai come
oggi ha bisogno di dialogare
agilmente con la regione, il
governo e l’Europa».
Riguardo all’ipotesi di alleanze
e apparentamenti, Melucci
non si sbilancia. Anche se,
dalle sue parole, traspare
quella che potrebbe essere la
linea della sua coalizione in
vista del secondo turno.

«Noi abbiamo pagato un numero
di candidati sindaco
così numeroso da sfiorare il
ridicolo. Sarebbe stato un
segnale di maturità politica
cercare una sintesi prima non
ora. Quello che posso fare ora
è rivolgermi all’elettorato che
si riconosce nei valori del
centrosinistra».
Non mancano i commenti
critici. Tra questi quello del
candidato sindaco Vincenzo
Fornaro. «Al momento vincono
in due, ma in entrambi
i casi perde la città – si legge
in un post pubblicato su fb.
Grazie a tutta la gente onesta
e desiderosa di un reale cambiamento
che ci ha sostenuti
come ha potuto. C’è un sacco
di buona gente per cui vale la
pena impegnarsi qui».

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