20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Politica

Brandimarte: Continueremo a lottare. Romandini: Non tradiremo i tarantini

Le reazioni dopo la conclusione dello spoglio dei voti


Dopo lo spoglio, che ha
decretato il ballottaggio tra Baldassari
e Melucci, è tempo di bilanci.

Il candidato
sindaco Massimo Brandimarte
(3.379 voti; 3,60%) ha commentato il
risultato. «Ringrazio tutti coloro che
hanno creduto in noi e nel nostro progetto
sostenendoci in questa battaglia
giusta che abbiamo combattuto in
maniera sobria e pulita nell’esclusivo
interesse della Città. Se abbiamo commesso
degli errori il nostro impegno
è quello di correggerli come il nostro
proposito è quello di non interrompere
questo percorso virtuoso che costituisce un patrimonio
da non disperdere. Nel ringraziare ancora una volta quei
cittadini che ci hanno manifestato la loro fiducia, vogliamo
rassicurarli che continueremo a lottare per quegli ideali che
hanno condiviso con noi e mai per interessi particolari.
Non finisce qui. L’impegno continua».

Anche il candidato sindaco Luigi Romandini (2.784 voti;
2,97%) ha commentato l’esito delle consultazioni amministrative.
«Abbiamo partecipato alla competizione
elettorale perchè vogliamo una Taranto migliore, crediamo
che questo sia ancora possibile e proseguiremo il nostro
impegno. Abbiamo messo in campo idee, progetti, iniziative,
possibilità di finanziamenti. Un patrimonio che è ora
a disposizione della collettività, di chi, come noi, lavora
per cambiare la città.

Meno di 100mila tarantini si sono recati
alle urne su una platea di quasi 170mila
aventi diritto. E’ un dato che non si
può liquidare frettolosamente, su cui
va compiuta una riflessione che deve
coinvolgere tutti, al di là del risultato
ottenuto. Quando quasi la metà degli
elettori non vota, la democrazia è più
debole, le istituzioni sono più deboli.
L’eccessiva frammentazione dell’offerta
elettorale ha influito negativamente
sulla partecipazione: la presenza di
37 liste ha disorientato e demotivato
l’elettore, ha reso più difficile distinguere
le varie proposte in campo. Forse questo elemento
ci ha penalizzato, ma non è il momento di cercare alibi in
una tornata che a Taranto, come sul territorio nazionale, ha
segnato il ritorno degli schieramenti tradizionali e del voto
“irregimentato” in danno delle proposte libere innovative
come la nostra.

E’ stata un’esperienza avvincente – afferma Romandini.
Abbiamo profuso grande impegno e durante la campagna
elettorale abbiamo visto l’entusiasmo di quei tarantini che
hanno individuato in noi una possibilità concreta di cambiamento,
una proposta diversa da tutte le altre. Grazie a
tutti: chi si è impegnato direttamente, chi ci ha sostenuto,
chi ci ha incoraggiato. Ora resta Taranto con le sue sfide, le
sue ambizioni, i suoi drammi. Noi non tradiremo la nostra
città. #Taranto #mipiace».

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