27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2021 alle 16:40:07

Politica

Ballottaggio, aperte le trattative per gli accordi

Contatti tra i candidati sindaco e gli esclusi


Sono stati contattati
tutti. Da Melucci e dalla
Baldassari. Queste sono le ore
delle valutazioni: si tratterà
di sedersi a tavolino, faccia a
faccia, e capire, per ognuno,
se esistono margini per un
accordo.

Per i candidati che non sono
arrivati al ballottaggio le
elezioni non sono finite. Le
pressioni si fanno sentire
da destra e da sinistra. Il
margine tra Rinaldo Melucci
(17,92%) e Stefania Baldassari
(22,27%) lascia la partita
molto aperta. Ovvio, quindi,
che entrambi abbiano grande
voglia di incassare i consensi
di chi è rimasto tagliato fuori
dalla finale.

Occhi puntati soprattutto sul
fronte ambientalista. Stasera
si riunisce il gruppo politico di
Vincenzo Fornaro per decidere
quale linea seguire: apparentarsi
con uno dei due candidati
e tentare di entrare nel governo
della città o confinarsi
ad un ruolo di opposizione? Il
dibattito è aperto, anche se
sembra prevalere l’orientamento a non fare accordi né con
Melucci né con la Baldassari.
Disponibile al confronto è
invece Franco Sebastio: «Noi
ascoltiamo tutti, poi traiamo
le nostre conclusioni. Del
resto, siamo stati aperti all’ascolto
anche prima». E qui
Sebastio svela un abbozzo
di retroscena: «Quando ci si
accusa di aver fatto prevalere
i personalismi, si dice una
cosa profondamente ingiusta»,
dichiara il candidato sindaco a TarantoBuonasera. «Abbiamo
cercato fino all’ultimo una
intesa con altri candidati.
Anzi, in alcuni casi gli accordi
erano stati anche raggiunti e
poi sono stati fatti fallire per
interventi esterni. Ora non è
il momento, in seguito farò
chiarezza su queste vicende».
La sensazione è che l’ex procuratore
qualche sassolino dalla
scarpa voglia toglierselo.

Linea chiara quella di Piero
Bitetti: «Gli accordi, se ci
saranno, li faremo solo con
un apparentamento ufficiale.
Lo dobbiamo per amore di
chiarezza verso gli ottomila
elettori che ci hanno dato
fiducia». Ma quale potrebbe
o dovrebbe essere il terreno
per raggiungere un’intesa con
Baldassari o con Melucci? «È
semplice: noi vogliamo portare
il nostro progetto politico
nella macchina amministrativa
e vogliamo farlo, lo ribadisco,
alla luce del sole, senza accordi
sotto banco».
Molto corteggiato in queste
ore è anche Giancarlo Cito,
dominus di AT6. Il figlio Mario
non è arrivato al ballottaggio,
ma ha preso quasi dodicimila
voti. Voti che fanno gola.
Non viene trascurato neppure
il possibile apporto che potrebbe
arrivare da Massimo
Brandimarte,

Uno dei candidati,
insieme a Lessa e a
Romandini, che non è riuscito
a staccare il ticket nemmeno
per l’ingresso in consiglio
comunale. Romandini, invece,
si è già chiamato fuori dalla
partita: «Non siamo un partito
e non diamo indicazioni
di voto».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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