27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 16:46:59

Politica

Apparentamenti: c’è tempo fino alle 18. Alta tensione tra i candidati

Si accende la sfida tra Stefania Baldassari e Rinaldo Melucci


C’è tempo fino
a domenica 18 giugno alle
12.30 per depositare le dichiarazioni
di apparentamento.

L’ipotesi che possa esserci
qualche apparentamento in
vista del ballottaggio appare
però piuttosto complicata da
realizzare.
Il motivo è abbastanza semplice:
l’apparentamento costringerebbe
le liste delle
attuali coalizioni a cedere
pezzi – cioé seggi in consiglio
comunale – in favore degli
“apparentati”. Una eventualità
che creerebbe subbugli
rischiosissimi in vista del
voto del 25 giugno.

D’altro
canto c’è da valutare quanto
il mancato appareentamento
peserà sull’esito della contesa.
In queste ore sono in
corso contatti febbrili sia
sul fronte Baldassari che sul
fronte Melucci con i candidati
sindaco che finora non si sono
espressi: Piero Bitetti e Franco
Sebastio su tutti.
Anche nel confronto andato
in onda su Studio 100, Stefania
Baldassari e Rinaldo
Melucci hanno fatto appello
ai loro colleghi rimasti esclusi
dal ballottagio e ai loro
elettori. È stato un duello
televisivo ad alta tensione,
con scambi polemici e di
accuse anche piuttosto duri.

La battaglia è proseguita anche
oggi a colpi di comunicati
sui temi più caldi di questa
campagna elettorale. L’Ilva e
l’ambiente su tutti.
Per Stefania Baldassari con
la cessione dell’Ilva ad AmInvestco
«si apre la fase più
delicata del percorso, fase in
cui occorrerà coraggio, competenza
ma anche una buona
dose di libertà». E sulla valutazione
dei Piani ambientali
Baldassari annuncia, in caso
di elezione, «la costituzione
di una task force formata da
tecnici e ambientalisti in
grado di ribattere punto per
punto rispetto al Piano che
sarà presentato alla città da
Arcelor Mittal». Baldassari
sottolinea di poter affrontare
questi temi con «libertà
e indipendenza non avendo
nessun tipo di interesse
collegato all’Ilva (dentro lo
stabilimento, nel porto o
nell’indotto), nessun partito
a dettarmi la linea politica».

Anche in tv la candidata
ha rivolto appello a Fornaro e
Sebastio per coinvolgerli nel
suo progetto ”Insieme per
Taranto”.
Intanto, Cosimo Calabrese,
che nel primo turono era candidato
nella lista “Ambiente
e lavoro” nella coalizione
Baldassari, prende le distanze
dalla lista dove era candidato,
parla di scorettezze che
avrebbe subito e annuncia il
suo voto per Melucci. Immediata
la replica di Stefania
Baldassari: «Quella di Cosimo
Calabrese è da ritenere un’iniziativa
di carattere personale
che nulla ha a che vedere con
le decisioni adottate dalla
lista “Ambiente e lavoro”»,
che infatti ha conferma pieno
sostegno alla candidata.

Strizza l’occhio agli ambientalisti
anche Melucci: «Tutti
siamo in debito nei confronti
del mondo ambientalista e
della magistratura. Dobbiamo
a questi uomini e donne che
in questi anni si sono messi
a disposizione della città
con un incessante lavoro, se
i temi ecologisti e sanitari
sono entrati nella agenda
politica e mediatica nazionale.
Il lavoro, certo, ma in
salute e rispettando la vita di
cittadini e lavoratori.
Per queste motivazioni a
nessuno sarà consentito ciò
che è successo in passato:
sottovalutazioni, elusioni e
inazione». Melucci promette
che con la sua elezione a
sindaco si aprirebbe la «stagione
dell’ambientalismo del
sì, quello del fare».
Intanto si registra un appello
a favore del candidato di centro
sinistra sottoscritto dal
Comitato di “Terra Jonica in
cammino”.

Le ragioni dell’appoggio
a Melucci: discontinuità
con il passato e superamento
della monocultura
industriale; trasformazione
di Taranto in «città della
cultura, liberandola dalle servitù
militari»; rigenerazione
urbana con recupero della
Città Vecchia e bonifica del
Mar Piccolo.
L’appello è firmato da Nino
Palma, Domenico Mosca,
Tommaso Anzoino, Ernesto
Bucci, Giuseppe Albenzio,
Giuseppe Stasolla, Libera
Falcone, Maria Teresa Sgobio,
Rosanna Ligorio, Ileana Brisci,
Loredana Flore, Giorgio
Fazio, Rita Longo, Antonio
Castaldo, Luigi Di Palma, Silvana
Rivera, Francesca Tursi,
Pino Mellone, Lara Polidori,
Vittorio Angelici, Giuliano Farina,
Palmiro Burrasca, Marco
Urago, Giovanni Battafarano.

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