17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Politica

Ipotesi di conflitto di interessi, gli operatori del porto difendono Melucci

Il candidato: se eletto mi dimetterò da Ionian Shipping


La polemiche in queste
infuocate giornate che precedono il
ballottaggio toccano anche le attività
imprenditoriali di Rinaldo Melucci
al porto.

In particolare, è stato un
comunicato di Stefania Baldassari,
circa un incontro avuto con alcuni
operatori marittimi, a parlare di un
posisbile conflutto di interessi dello
stesso Melucci.
Oggi la replica arriva direttamente
dalle società consorziate nello Ionian
Shipping: «Gli operatori marittimi e
doganali movimentano merci per conto
di privati senza nessun rapporto
diretto con la Pubblica Amministrazione.
Dove sarebbe il “pesantissimo
conflitto d’interessi e la conseguente
lesione delle condizioni di libera
concorrenza” con l’eventuale elezione
di Rinaldo Melucci a sindaco non è
dato sapere. Come non è dato sapere
i nomi del “nutrito gruppo di operatori
marittimi” che hanno manifestato
tale infondata preoccupazione al candidato
sindaco Baldassari».

«Noi – scrivono ancora gli operatori
possiamo affermare a gran voce alla
comunità di Taranto cosa c’è stato per
venti lunghissimi anni prima dell’avvento
di Ionian Shipping Consortium
e cosa c’è adesso. Prima: Il porto di
Taranto in mano a un unico soggetto
avulso dal territorio, con maestranze
locali qualificate mortificate per lavorare
in subappalto pagato briciole.
Oggi: il lavoro viene ripartito tra
quattordici società locali, con la socializzazione
degli utili che restano
nel territorio per iniziative sociali,
eventi e per le oltre un centinaio di
famiglie che gravitano intorno a questo
meraviglioso progetto sociale e
imprenditoriale che è Ionian Shipping
Consortium».

«Se oggi possiamo – prosegue la nota
– promuovere il porto di Taranto nel
mondo e favorire nuovi traffici come
avvenuto con le crociere lo dobbiamo
soprattutto al consorzio 100% tarantino
di imprese libero, trasversale e
democratico. Chiunque sarà il sindaco
di Taranto avrà il dovere morale
di proteggere e incentivare l’associazionismo
in ogni campo economico,
come abbiamo fatto noi operatori
marittimi, contro ogni colonialismo e
restaurazione a detrimento del territorio.
In tempi non sospetti il collega
Rinaldo Melucci aveva già annunciato
che, in caso di vittoria, avrebbe lasciato
la guida del consorzio. Questo
è facilmente riscontrabile facendo
una semplice ricerca su Google».

La
lettera è firmata da: Barion Srl, Vincenzo
Caffio Srl, Marco Caffio Srl, GM
Trading & Chartering Srls, Mantua &
De Iacovo Shipping Srl, Marraffa Srl,
C.N.T. (12 imprese), Nicola Girone Srl,
M-Log Italia Srl, Marin.Tec Srl, Melucci
Shipping Srl, Penta Shipping Srl,
Taranto Shipping Srl, Titi Shipping
Srl.
Nell’immediatezza delle dichiarazioni
di Stefania Baldassari era stato lo
stesso Melucci a rispondere: «Almeno
la campagna elettorale sarà servita a
far conoscere a persone estremamente
estranee alle attività del porto di
Taranto la grande infrastruttura che
rappresenta uno dei volani della nostra
economia.
Il candidato sindaco del centrodestra
continua ad avventurarsi in sentieri
a lei ignoti ed inevitabilmente
prende vie sbagliate continuando a
emettere comunicati duri e offensivi
contro tutti e tutto.

Come già ho
tenuto a precisare, una volta eletto
Sindaco rassegnerei naturalmente le
mie dimissioni da Presidente di Ionian
Shipping Consortium che, vorrei
precisare, assieme al Consorzio CNT
mette assieme 25 imprese locali e relative
partite IVA con almeno 150 addetti.
Inoltre, ancora una volta è utile
ribadire che il Consorzio esplica nel
porto attività di impresa tra privati e
che mai si svolgono le stesse su incarico
di un’amministrazione pubblica.
Per queste motivazioni, adiremo le
vie legali a salvaguardia degli interessi
commerciali così duramente colpiti
con le immotivate insinuazioni del
candidato sindaco del centrodestra,
che ne risponderà in solido mettendo
tra l’altro gravemente in crisi aziende
e lavoratori coinvolti. In pochi anni
siamo riusciti a eliminare il monopolio
di fatto che vi era all’interno del
Porto di Taranto dando prospettive di
futuro concrete a un sistema che si
era sclerotizzato.

Oggi il Porto di Taranto è una vasta
infrastruttura a disposizione dello
sviluppo dell’intera area ionica che
vive una grande fase di rilancio che
non verrà arrestata da qualche incompetente
e maldestro tentativo
di vanificare il lavoro che assieme
gli operatori marittimi di Taranto
hanno portato avanti in tutti questi
anni. Basti ricordare anche il sempre
più vincente rapporto con l’Università
di Bari e la Marina Militare, alla
vigilia di altre importanti novità per
la logistica e l’intermodalità trasportistica,
ma anche nei confronti delle
professioni navali.

Nel comunicato
del candidato sindaco del centrodestra
– diceva ancora Melucci – né un
nome, né una circostanza certa: soltanto
confuse accuse che lasciano il
tempo che trovano e che dimostrano
l’inattendibilità delle cose dette dalla
mia avversaria, non si sa a nome di
quali operatori marittimi. Dalla nostra
parte i fatti, dalle crociere ai nuovi
clienti dei nostri moli per finire alla
diversa attenzione che i grandi utilizzatori
navali del Porto di Taranto
hanno finalmente mostrato nei nostri
confronti».

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