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Seggi aperti. L’ora della verità: Baldassari e Melucci si contendono Palazzo di Città

Si vota fino alle 23 per eleggere il nuovo sindaco

Seggio elettorale
Seggio elettorale

Proclami e veleni
ora non contano più.
Ciò che conta, adesso, è il
segno tracciato con la matita
sulla scheda elettorale.

Seggi aperti alle 7 di questa mattina, domenica 25 giugno. Taranto
elegge il nuovo sindaco. Si
può votare fino alle 23.

Lo
spoglio delle schede comincerà
subito dopo ed è quindi
presumibile che già intorno a
mezzanotte sarà noto il nome
del vincitore.
Non dovrebbero esserci i
problemi e la confusione nei
conteggi registrati al primo
turno, causa la grande massa
di liste e candidati, l’impreparazione
e la stanchezza
di presidenti di seggio e
scrutatori. Domani tutto sarà
più semplice: da una parte
Stefania Baldassari, dall’altra
Rinaldo Melucci. Uno dei
due sarà il nuovo sindaco di
Taranto.

Al primo turno, Stefania Baldassari
ha ottenuto 20.873
voti, pari al 22,27%; Rinaldo
Melucci di voti ne ha presi
16.799, pari al 17,92%. Tra
loro, quindi, lo scarto iniziale
è di 4,3 punti percentuali.
Baldassari è sostenuta da
Forza Taranto, Lista Baldassari,
Taranto nel cuore, Progetto
in comune, Direzione
Taranto, Taranto rinasce,
Ambiente e Lavoro, Iniziativa
Democratica. La candidata non ha fatto apparentamenti
ufficiali. Con lei si è però
schierato Pino Lessa, uno dei
candidati sindaco in corsa
l’11 giugno.
Melucci è sostenuto da Partito
Democratico, Psi, PerDiamoci
del noi, Che sia primavera,
Centristi, La scelta,
Insieme per cambiare. Per
il ballottaggio ha siglato
l’apparentamento ufficiale
con Piero Bitetti e la lista
Taranto Bene Comune . Con
Melucci si sono schierati,
senza apparentamento, altri
due candidati presenti al
primo turno: Franco Sebastio
e Massimo Brandimarte.
Al primo turno avevano votato
98.720 elettori, pari al
58,51% degli aventi diritto
su un totale di 168.695
elettori.

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