12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Politica

«Sindaco di tutti». «Non è vero»

Le prime dichiarazioni di Rinaldo Melucci e Stefania Baldassari


«Voglio fare il sindaco
con l’aiuto di tutti. C’è
tanto da fare, ma bisogna avere
fiducia, dialogare con tutti».

All’insegna dell’understatement
le prime parole di Rinaldo Melucci,
40 anni, imprenditore
portuale, da nuovo sindaco della
città di Taranto. Un’elezione
arrivata sul filo, quella dell’alfiere
del centrosinistra, scelto per correre alla carica di primo
cittadino dopo che altri nomi,
in precedenza, erano stati fatti
per rappresentare la coalizione.
Con 26.913 voti contro i 25.955
della sua avversaria, Stefania
Baldassari, Melucci è però
riuscito a far restare Taranto
nell’alveo delle città governate
dalle forze di centrosinistra,
in controtendenza con i dati
nazionali che hanno segnato la
riscossa del centrodestra. Non
a caso Melucci ha incassato il
‘grazie’ su facebook da parte
del segretario nazionale dei democratici,
l’ex premier Matteo
Renzi, oltre ai complimenti del
presidente della Regione Puglia,
Michele Emiliano, tessitore della
ricomposizione a sinistra, al
ballottaggio, dopo gli strappi
del primo turno. Dopo i dieci
anni di Stefàno, quindi, non
cambia la maggioranza che
guiderà Palazzo di Città.

Le asprezze della campagna elettorale,
ed il risultato maturato
per una manciata di voti, hanno
fatto aumentare l’amarezza
nelle parole della competitor
di Melucci, Stefania Baldassari.
«Mi sento di dire che, alla luce
del risultato e dell’astensione
(ha votato solo il 32,8% degli
aventi diritto, ndr) questa città
non ha un suo sindaco, ma un
candidato espressione del Pd
che ha vinto per pochi voti».
Baldassari ha stigmatizzato «il
tentativo di inquinare la mia
candidatura» da parte del Partito
Democratico. Da registrare
come si siano vissuti momenti
di tensione durante i festeggiamenti
dei supporters di Melucci,
quando il corteo è passato nei
pressi della sede del comitato
elettorale della direttrice del
carcere, che ha corso sotto le
insegne di un gruppo di liste
civiche e del centrodestra.

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