25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 06:51:29

Politica

Dopo il Muraglione, assalto al Castello

Sbalorditiva idea del candidato di Stefàno, Massimo Brandimarte


Prima l’abbattimento del Muraglione dell’Arsenale, ora l’assalto al Castello Aragonese.

Massimo Brandimarte sembra scatenato. Il candidato sindaco di Sds (il gruppo del sindaco Ippazio Stefàno e degli assessori Francesco Cosa e Gionatan Scasciamacchia), ha annunciato in diretta televisiva di puntare a sottrarre il castello alla Marina Militare. Lo ha fatto nel corso di una intervista andata in onda su Canale 189. Non lo ha detto in modo così esplicito, ma il senso delle sue parole è sembrato inequivocabile.

La premessa è stata la necessità che Taranto recuperi il suo territorio, con chiaro riferimento alle aree della Marina Militare. Ecco allora sfoderare l’obiettivo di demolire il Muraglione dell’Arsenale perché, a suo dire, non c’è più alcuna ragione perché quel muro stia in piedi. Poi il suo obiettivo strategico si è spostato, appunto, sul Castello. «Quale altro Castello al mondo – ha detto – è gestito da un ente militare?». Pur riconoscendo che la Marina ha preservato fette di territorio e pur riconoscendo lungimiranza all’ammiraglio Francesco Ricci, vero artefice del successo turistico-culturale del Castello, Brandimarte ha pertanto insistito sulla necessità che anche quel visitatissimo scrigno di storia e venga restituito alla città. E si è lanciato in arditi confronti con il Maschio Angioino e Palazzo dei Medici.

Dimenticando, probabilmente, che se il Castello Aragonese è oggi un fiore all’occhiello della Città il ringraziamento va dato proprio a quanti hanno saputo preservarlo e valorizzarlo. Cosa sarebbe accaduto se quel monumento fosse finito nelle mani del Comune? Meglio non pensarci.

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