26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Settembre 2021 alle 20:36:00

Politica

Seggi e gazebo, il popolo delle Primarie del Pd è in fila. Dove e come si vota

Dalle 8 di questa mattina sino alle 20


Alle 8 in punto anche a Taranto sono stati aperti i seggi allestiti dal Partito democratico per le Primarie che entro stasera indicheranno il nome del nuovo segretario politico del partito e porteranno alla scelta dei componenti dell’Assemblea nazionale.

Saranno circa 8mila i gazebo allestiti in tutta Italia per l’occasione: dalle 8 alle 20 gli iscritti
e elettori “dem” potranno scegliere, pagando 2
euro, il sesto segretario del partito tra Michele
Emiliano, Andrea Orlando e Matteo Renzi.

Possibile
anche il voto online per chi si è registrato
entro il 27 aprile.

CHI PUO’ VOTARE – Gli elettori, ma anche i ragazzi
che abbiano compiuto 16 anni, che si siano
registrati all’Albo delle elettrici ed elettori del
Pd e abbiano firmato la normativa sulla privacy.
Gli stranieri possono votare se in possesso di
regolare permesso di soggiorno o richiesta di
rinnovo, esibendo la carta di identità, il permesso
di soggiorno o la richiesta di rinnovo.

COME SI VOTA – Con documento d’identità e tessera
elettorale. Chi non è iscritto al Pd deve anche
versare un contributo minimo di 2 euro. Hanno
l’obbligo di registrarsi on-line i ragazzi tra i 16
e i 18 anni, gli studenti e i lavoratori fuori sede
e coloro che domenica non si troveranno nel loro
Comune di residenza. Per votare si potrà barrare
il nome della lista del candidato a segretario
nazionale che si intende sostenere.

VOTO ALL’ESTERO – C’è possibilità di voto alle
primarie anche per gli iscritti al Pd e gli elettori
registrati all’Aire (Anagrafe italiani residenti
all’estero) che abbiano compiuto 16 anni e
coloro che domenica 30 aprile si troveranno
temporaneamente all’estero. Si potrà votare on-line
registrandosi sul sito entro le 18 di oggi e pagando
4 euro su PayPal.

Tutti i seggi di Taranto e provincia.
Avetrana, sala Consiliare Comune via Conciliazione;
Carosino, Castello d’Ayala piazza Vittorio Emanuele
III; Castellaneta, centro Polivalente via L. Sturzo;
Crispiano, circolo PD via Tevere 5; Faggiano, Sala
consiliare Comune via Skandenberg; Fragagnano,
c/o Sala Marchesale piazza Regina Elena; Ginosa,
c/o locale via Isola Caprera 41; Ginosa Marina,
Circolo PD viale Ionio 67; Grottaglie, Gazebo in
piazza Principe di Piemonte; Laterza, Cittadella
della Cultura via C. Battisti; Leporano, ex locali
Biblioteca via Vittorio Emanuele 3; Lizzano, Aula
Consiliare Comune via Mazzini; Manduria, Gazebo
in via XX settembre altezza piazzetta San Leonardo,
da 1 a 5, da 8 a 30, fuori sede e stranieri; Martina
Franca 1, centro Polivalente zona Carmine, (dalla
sezione 1 alla 22, da 27 e 44 fuori sede e stranieri);
Martina Franca 2, ex scuola C.da Motolese; Maruggio,
c/o locali via Adua 10; Massafra, circolo PD
corso Italia 34; Monteiasi, circolo PD piazza Maria
Immacolata; Montemesola, c/o Palazzo Spagnolo
via Roma 124; Monteparano, circolo PD piazza
Castello 22; Mottola, circolo PD piazza XX Settembre;
Palagianello, c/o Aula Consiliare via Massimo
D’Azeglio 1; Palagiano, centro Anziani polivalente
piazza Vittorio Veneto; Pulsano, circolo PD piazza
Castello; Roccaforzata, circolo PD via Cavour 28;
San Giorgio Jonico, c/o Isola Verde piazza don
Luigi Sturzo; San Marzano, Gazebo in piazza Milite
Ignoto; Sava, sala Lomartire piazza Risorgimento
via Cinieri; Uggiano Montefusco, circolo PD via
degli Albrizi 7, sez. 6 e 7; Statte, centro sociale
anziani via del Castello 33; Torricella, sala Castello
Muscettola piazza Lacaita.
Taranto. Lama, comitato elettorale PD via Lama
106, (dalla sezione 24 alla 37); Talsano, Gazebo
piazzetta del Carmine, (da 2 a 23); Salinella,
circolo PD via Ancona 307, (da 38 a 56, da 187 a
188); Italia Montegranaro, circolo PD via Lucania
1, (87, 88, da 105 a 131); Tre Carrare, circolo PD
via Capotagliata 18, (da 78 a 86, da 89 a 104, da
149 a 152); Solito Corvisea, ex circoscrizione
via Fiume 64, (da 57 a 77 e 189); Borgo, Gazebo
in via Berardi angolo piazza Maria Immacolata, 1
(da 132 a 148 da fuori sede, 153 a 157, 190, 191
e stranieri); Tamburi, ex Circoscrizione piazza De
Amicis, (da 158 a 173); Paolo VI, circolo PD viale
del Commercio 47, (da 174 a 186).

Proprio riguardo alle primarie si registra l’appello al voto del presidente del gruppo
regionale del Pd, Michele Mazzarano, per la mozione Emiliano per l’Italia.

«Pochi elettori sanno che domani, domenica 30 aprile, si tengono le primarie del Partito Democratico. Il modo di condurre il partito e organizzare la partecipazione a queste primarie è la miglior metafora della crisi di credibilità che attraversa il Pd. Un congresso siffatto per la estemporaneità e la velocità con cui si è organizzato, è stato una grande occasione mancata per una discussione approfondita che indagasse le ragioni delle recenti sconfitte. Se alle amministrative di Roma vinci ai Parioli e perdi nelle periferie senza riflettere su neanche un istante, vuol dire che si è sempre meno inclini a rappresentare le ragioni di ‘coloro che non ce la fanno’ e sempre più in grado di apparire il partito di ‘quelli che ce la fanno’, di ‘quelli che hanno successo’.

E in un momento politico caratterizzato da crisi economica, massiccio impoverimento sociale e dalla tendenza degli esclusi, delle masse popolari a scegliere l’abbrivio pericoloso delle ricette populiste e sovraniste. Questa è la grande sfida del congresso del Pd e sostenere la candidatura di Michele Emiliano a segretario nazionale significa optare per un cambio radicale di orizzonte politico-culturale.

Del resto Renzi nel 2013 rappresentò una forte istanza di cambiamento e di innovazione. Tale patrimonio è stato disperso quasi del tutto dopo un’esperienza di governo caratterizzata da un ‘riformismo’ lontano dai territori, soprattutto del Sud e dalle istanze popolari e dei ceti deboli. Michele Emiliano rappresentanza la determinazione di un Mezzogiorno in cerca di riscatto e di un modello di sviluppo libero dalla logica predatoria delle classi dirigenti nazionali che continuano a considerare il Sud solo un grande mercato elettorale da conquistare in una pura logica mercantilistica. Il Mezzogiorno ha bisogno di classi dirigenti autonome e con la schiena dritta, capaci di difendere la salute e l’ambiente, liberi dal ricatto occupazionale che ha reso la Puglia e Taranto frontiere di una sfida nuova che riguarda l’intera Europa. La Puglia di questi anni, con i suoi primati, può dire molto all’Italia intera e al Pd perché è stata capace di interpretare un modo diverso di ‘essere sud’ fuori da logiche di assistenza e stataliste e di ‘pensarsi come il nord’ di aree in via di sviluppo. Per questa idea nuova e radicale di cambiamento, Michele Emiliano può essere il migliore interprete ed inaugurare l’avvio di una fase nuova nella vita del Partito Democratico».

L’appello del segretario cittadino del Pd,
Tommy Lucarella:
«Si voti liberamente ma con coscienza”: Qualunque sarà il risultato noi il 30 aprile festeggeremo la democrazia e la partecipazione. Le mozioni in campo sono chiare e il dibattito non è certo mancato considerato che il Partito Democratico a livello nazionale così come a livello locale, nella strada intrapresa ad esempio per le prossime amministrative al Comune di Taranto con il candidato sindaco Melucci, compie i suoi passi con responsabilità e sottoponendosi anche al giudizio dei cittadini senza smarcarsi mai da storia, simbolo e scelte.

La parola dunque di riferimento è: responsabilità». «Il partito così come la città di Taranto sono al guado del cambiamento non intendiamo sottrarci alla responsabilità di questo mutamento che ci porterà verso un nuovo partito e una nuova comunità. Dunque urne aperte in tutti i rioni della città. Nove postazioni che dalle ore 8 alle 20 iscritti e non potranno esprimere il loro parere sulle tre mozioni in campo: Emiliano, Orlando e Renzi. Il Congresso del Pd è una prova di democrazia che malgrado ci abbia sottoposto al polverone mediatico resta tale. Un esempio non riscontrabile in nessuna altra formazione partitica o movimento politico nazionale. Un partito che si apre e che non sceglie la sua guida solo tra gli iscritti ma anche tra i cittadini che si riconoscono negli ideali di riferimento del centrosinistra.

A loro va il nostro appello votino liberamente ma con coscienza, perché il Pd resta un pezzo di storia politica del nostro paese, il partito di maggioranza governativa, e un baluardo di democrazia che va rispettato proprio per la sua capacità di cambiare e mettersi in discussione»

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