14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Politica

Il manifesto degli… Ordini professionali

Ecco il documento che sarà inviato ai candidati sindaco in vista del dibattito pubblico


Il Comitato Unitario
delle Professioni (Cup)
di Taranto, in rappresentanza
degli oltre 10.000 professionisti
iscritti, avvia un
confronto con i candidati
alla carica di Sindaco quale
concreto contributo allo sviluppo
della città.

A tal fine, dopo un articolo
dibattito interno agli Ordini
professionali che aderiscono
al Cup Taranto, ha elaborato
un suo “Manifesto di proposte
per Taranto” che propone alcuni
spunti di riflessione per
riportare i Tarantini e al centro
di ogni idea progettuale
sul futuro della nostra città.
I professionisti del Cup Taranto
ritengono, infatti, che
il prossimo Sindaco di Taranto
debba adoperarsi per ridare
alla “gente” la serenità di
una passeggiata, infrastrutture
funzionanti, autonomia
culturale, impulso ai settori
economici espressione del
Territorio.

Nei prossimi giorni il “Manifesto
di proposte per Taranto”
sarà trasmesso a tutti
i candidati alla carica di
Sindaco di Taranto affinché,
in occasione di un pubblico
dibattito, previsto alle ore
15 di mercoledì 17 maggio
in una location in via di definizione,
questi possano illustrare,
ai rappresentanti di
tutti gli ordini professionali
aderenti al Cup di Taranto e
alla cittadinanza, le loro proposte
sui punti evidenziati
dal documento stesso.
L’iniziativa è stata presentata
ieri in conferenza stampa
dai componenti l’ufficio di
presidenza del Cup di Taranto:
dottor Giovanni A.
Prudenzano, presidente CUP
di Taranto e presidente Ordine
Consulenti del Lavoro,
dottor Gianluca Buemi, vicepresidente
Cup di Taranto e
presidente Ordine Agronomi
e Forestali di Taranto, dottoressa
Benedetta Mattiacci,
consigliere segretario Cup di
Taranto e presidente Collegio
Provinciale Infermieri Professionali
Assistenti Sanitari
(Ipasvi), dottor avvocato
Vincenzo Di Maggio, consigliere
CUP di Taranto e presidente
Ordine degli Avvocati,
e dottor Massimo Prontera,
consigliere Cup di Taranto e
presidente Ordine Architetti
e Pianificatori.

Sono rappresentati nel Comitato
Unitario del Professioni
di Taranto i seguenti ordini
professionali (in parentesi
il presidente): Dottori
Agronomi e Dottori Forestali
(Gianluca Buemi), Architetti
e Pianificatori (Massimo
Prontera), Assistenti Sociali
(Sara Masella), Avvocati
(Vincenzo Di Maggio), Consulenti
del Lavoro (Giovanni
Prudenzano), Farmacisti
(Francesco Settembrini),
Veterinari (Pasquale Miccolis),
Geometri (Giuseppe
Leogrande), Infermieri Ipasvi
(Benedetta Mattiacci), Periti
Industriali (Gualtiero Matacchiera),
Commercialisti ed
Esperti Contabili (Cosimo Damiano
Latorre), Periti Agrari
(Pasquale M. Carmignano),
Ostetriche (Anna Maria Epifani),
Notai (Vincenzo Vinci),
Chimici (Damiano Calabrò) e
Agrotecnici (Andrea Occhilupo).

Questi i punti salienti del
“Manifesto di proposte per
Taranto” che, nell’incontro
del 15 maggio prossimo, saranno
affrontati nel dibattito
con i candidati alla carica di
Sindaco:

1. Nuovo PUG: l’attuale e vigente
Piano regolatore Generale,
ormai sulla soglia dei 40
anni, da tempo non è più in
grado di leggere le dinamiche
della città ed anticiparne le
trasformazioni.

2. Città vecchia: la riqualificazione
definitiva del centro
storico diventa ora elemento
prioritario per una Taranto
che vuole recuperare anima e
pietre, oltre che una identità.

3. Mar Piccolo: la Città vecchia
e il Mar Piccolo. Un binomio
inscindibile, un rapporto
millenario che va ricostruito
dopo gli anni dello sfruttamento
intensivo e dell’inquinamento
progressivo.

4. Città/mare: recuperare il
rapporto tra Taranto e il suo
mare diventa un elemento
indispensabile per ripensare
la riqualificazione di tutto
l’ambito urbano e, soprattutto,
di quelle aree periferiche
prospicienti la fascia
costiera ad est della città
consolidata.

5. Periferie: una città che negli
ultimi 40 anni ha occupato
in maniera incontrollata ogni
porzione di suolo prevista
dagli strumenti urbanistici
esistenti, richiede politiche
che, prevedendo uno stop
allo spreco di suolo indiscriminato,
si indirizzino ad un
suo utilizzo più mirato ed
intelligente.

6. Mobilità: per costruire
nuovi rapporti e connessioni
tra le varie aree del tessuto
urbano, diventa indispensabile
che la città ripensi un
sistema di mobilità interna
capace di mettere insieme le
varie modalità di trasporto
di persone e di cose con i
principi della sostenibilità,
della città intelligente e del
risparmio energetico.

7. Aree demaniali dismesse:
la rigenerazione del Borgo
umbertino potrà avere speranze
di successo da ciò che
la città, nel suo complesso,
saprà proporre per il riutilizzo
delle aree demaniali
che la Marina Militare sta
dismettendo in quanto non
più funzionali alla propria
attività.

8. Funzionamento degli uffici:
necessario dare impulso
alla dematerializzazione dei
processi istruttori e potenziare
il personale degli uffici.

9.Attivazione di azioni speciali
di stimolo all’economia
della città e della provincia:
a. Creazione delle Zone Economiche
Speciali (ZES) per
l’attrazione di investimenti
diretti, soprattutto da parte
di soggetti stranieri;
b. Creazione di un tavolo permanente
con tutte le categorie
professionali della città;
c. Adozione o potenziamento
di una Direzione di Marketing
territoriale all’interno
dell’Ente Comunale in staff
all’Ufficio del Sindaco;

10. Agricoltura-ambiente:
il tema dell’inquinamento
è stato sempre affrontato
senza pensare a strategie
di valorizzazione di tali
aree fortemente penalizzate
nell’immagine collettiva. Il
territorio rurale paga continuamente
gli effetti di
un messaggio negativo che
“passa” all’esterno. Occorre
pertanto individuare strategie
di valorizzazione e
rilancio delle aree rurali
favorendo il recupero di aree
in completo abbandono.

11. Verde urbano: come elemento
decisivo per il miglioramento
della qualità della
vita in città, costituisce bene
di interesse collettivo. Non si
può prescindere da una sua
corretta pianificazione.

12. Alimentazione: il territorio
del Comune di Taranto
offre tipicità comuni a poche
altre realtà meridionali:
vino, olio, ortofrutta, oltre a
quanto offerto dall’eccellente
settore della pesca e dell’itticoltura
Occorre pertanto
investire nel rilancio di tali
tipicità favorendone la conoscenza
e la diffusione su
scala nazionale ed internazionale.
In tal senso, la valorizzazione
e rigenerazione
del Mercato Ortofrutticolo,
agganciato allo sviluppo
dell’area portuale, sarebbero
utili all’obiettivo proposto.

13. Equa ripartizione FSR:
esigere dalla Regione Puglia
una ripartizione equa del FSR
(non in base ai dati OSMED),
basata sulle esigenze socioeconomico
sanitarie locali.

14. Staff tecnici: la specifica
situazione in cui versa l’Ente
Comunale, rende indispensabile
l’affiancamento degli
assessori con “staff tecnici”
competenti nelle varie aree
e branche.

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