18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Politica

Capriulo “segue” Bonelli

Il consigliere è pronto ad abbracciare il progetto “Insieme”


«Tra meno di due mesi,
il 4 marzo, voteremo per il rinnovo del
più importante organo democratico
italiano: il Parlamento.
Lo faremo con una legge strana in
una situazione confusa e pericolosa.
La tentazione è di stare a guardare
ma il richiamo all’impegno è forte.
Nel mondo, in Europa ed in Italia si
affacciano pericolose idee individualiste
e xenofobe. Quelle idee di socialità,
uguaglianza e giustizia che abbiamo
portato avanti sin da ragazzi rischiano
di essere travolte».

Così il consigliere comunale Dante
Capriulo che, in vista delle elezioni Politiche,
scende in campo per sostenere
il progetto “Insieme”. Tra i probabili
candidati. «Ci siamo interrogati sul da
farsi – spiega Capriulo – in particolare
nella associazione civica “Per Taranto”,
nata dall’esperienza alle ultime
elezioni comunali, ed abbiamo deciso,
che chi come noi ha dedicato, con
passione e dedizione, una parte della
propria vita alla politica ed al sociale,
non può stare a guardare, ma deve
dare il suo pur limitato contributo per
affermare i principi ed i valori per cui
si è sempre impegnato.

Stando altresì
nel solco tracciato con le esperienze
che sosteniamo al Comune di Taranto
ed alla Regione Puglia, in cui si sta
cercando di portare avanti uno sforzo
complicato di governo riformista vero.
Nello scenario attuale, avendo guardato
con interesse al tentativo fatto da
Giuliano Pisapia con Campo Progressista,
e cioè quello di mettere insieme il centro-sinistra su basi nuove, muovendo
critiche alle modalità renziane
di guida del Partito Democratico (che
resta comunque il principale partito
del C/S), oggi ci sembra interessante
lo sforzo che sta compiendo la lista
Insieme: lista elettorale d’ispirazione
ulivista, che nasce per mettere in
comune storie e esperienze politiche
consolidate – come quelle riformiste
ed ecologiste – con tante realtà civiche
del territorio che in questi anni in
molte città hanno ridato dignità alla
politica. Con il richiamo forte all’Ulivo:
che è stato uno dei momenti in
cui molti di noi si sono appassionati
ed entusiasmati nel fare politica.

Una
proposta interessante perchè mette
insieme la cultura di governo con le
nuove sfide legate al rispetto dell’ambiente
in cui viviamo».
Capriulo, dunque, segue il percorso
intrapreso da Angelo Bonelli. «Oltre
a tanti sostenitori dell’Ulivo, insieme
alla tradizione ed alla storia del Partito
socialista, apprezziamo che tra i
promotori della lista, con la loro nota
autonomia e schiettezza, ci siano i
Verdi e c’è Angelo Bonelli, che ho
avuto l’onore di avere al fianco in
Consiglio comunale a Taranto per
alcuni anni. Esperienza – sottolinea
Capriulo – che mi ha molto arricchito
perchè ho apprezzato un uomo dalle
evidenti capacità da leader nazionale,
in grado di portare avanti con forza,
coraggio, cuore, fatica, competenza
ed equilibrio battaglie fondamentali
per la nostra città e la nostra provincia.

Apprezzamento espresso anche
quando (poche volte per la verità)
non abbiamo avuto la stessa opinione
su scelte amministrative. Il motore
riformista ed ecologista della lista
è dimostrato dal fatto che la prima
proposta della lista Insieme è stata
quella di inserire nella nostra bella
Costituzione anche il principio che
l’Italia – al pari di quanto hanno già
deciso di fare Francia e Germania ad
esempio – deve essere una Repubblica
fondata, oltre che sul “lavoro”, anche
sulla “crescita sostenibile dell’economia
e della società”. Vogliamo perciò
dare il nostro contributo, con la forza
e l’autonomia delle nostre idee e della
nostra passione, consapevoli che fuori
dal campo del centro-sinistra si rischia
solo di fare un regalo o alla destra già
sperimentata, ed oggi incattivita dalla
forza della lega salviniana e dalla
destra estrema, o al Movimento 5S,
che pur esprimendo molte idee anche
condivisibili, è, ad oggi, un concentrato
di valori tra loro confliggenti e
con una scarsa cultura di governo.

Per questo pensiamo che sia più utile
restare insieme nel centro-sinistra, con
la nostra cultura di governo, con le
nostre idee anche distinte dall’attuale
Pd, ma senza fare i capponi».

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