21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Politica

Pd, congresso sospeso. Anzi, no

Botta e risposta sulla legittimità delle operazioni congressuali


Si acuisce lo scontro all’interno del Partito Democratico. Nel primo pomeriggio di sabato 14 ottobre il presidente della commissione regionale di garanzia, Francesco Cuna, ha di fatto decretato la sospensione del congresso. Subito dopo però è intervenuto il presidente della commissione congressuale provinciale, Domenico Perelli, che invece ha ribadito la legittimità delle operazioni congressuali tutt’ora in corso. Questa la nota di Cuna: «In relazione alla certificazione della anagrafica della provincia di Taranto, che come da regolamento deve essere fatta dalla commissione provinciale per il congresso e come stabilito dall’art. 11 del regolamento per il tesseramento, la stessa deve essere approvata con la maggioranza qualificata dei 2/3, si precisa quanto segue. La commissione provinciale per il congresso di Taranto nella riunione del 30 settembre 2017 con verbale n. 2 ha approvato a maggioranza semplice l’anagrafe complessiva con il voto di 4 a 3, come riportato nel detto verbale. “Il Coordinatore pone in votazione l’anagrafe unica provinciale; la Commissione approva a maggioranza dei presenti l’anagrafe unica provinciale, dissenzienti Strazzeri, Rossi e Corigliano.” Tanto premesso si rileva che allo stato, in considerazione delle norme sopracitate, l’anagrafe della provincia di Taranto non è certificata. Per tale motivo, i congressi della provincia di Taranto non possono essere celebrati fino alla valida certificazione della anagrafe degli iscritti, e quelli già espletati, non saranno ritenuti validi».

Questa invece la nota di Perelli: «In riferimento alla nota del componente Francesco Cuna relativa all’asserita sospensione dei congressi, si precisa che la nota appena emessa dal signor Cuna è stata redatta a titolo personale il giorno dopo la chiusura dei verbali stilati dalla commissione regionale di garanzia. Pertanto è destituita di fondamento tale determinazione e mi trovo, mio malgrado a segnalare il reiterato comportamento prevaricante del signor Cuna, ormai dedito quasi quotidianamente a rendere maggiormente difficoltoso il regolare proseguimento del congresso provinciale di Taranto. Infine invito tutti gli aderenti del partito democratico a portarsi nei tempi e nei luoghi stabiliti per partecipare al congresso in corso».

Questo ulteriore botta e risposta arriva all’indomani della decisione di Fronte Dem, l’area che si richiama a Michele Emiliano, di chiamarsi fuori dai lavori congressuali. Una rottura clamorosa arrivata nel corso dell’assemblea per presentare la candidatura alla segreteria provinciale di Gianfranco Lopane. Ad ufficializzare la rottura erano state le parole durissime del sindaco Rinaldo Melucci che aveva dichiarato di dissociarsi dal congresso.

Lo scontro è tra l’area di Emiliano che candida Lopane e l’area Renzi che invece ha come candidato alla segreteria provinciale Giampiero Mancarelli.

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