23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Politica

Mancarelli segretario. Lopane: Pd spaccato

L’appello di Azzaro: «Basta tatticismi, facciamo gioco di squadra»


Giampiero Mancarelli è il nuovo segretario provinciale del
Pd. I congressi dei circoli hanno eletto
146 delegati per lui e 2 per il suo sfidante
Gianfranco Lopane, candidato
dell’area Fronte Dem che però ha
disertato i lavori congressuali.

Una
salita sull’Aventino che ha prodotto
uan lacerazione profonda tra le due
anime del partito: quella renziana
rappresentata da Mancarelli e quella
che si richiama a Michele Emiliano,
della quale fa parte Lopane.
Probabilmente giovedì 26 si terrà
l’assemblea che ratificherà il risultato
e procederà all’elezione degli altri
organi statutari.
«Quella ci attende è una sfida importante
– dichiara Mancarelli a
TarantoBuonasera – in un momento
complicato dove imperversano il
populismo e la demagogia. L’ampia
partecipazione, nonostante tutto, e il
ritrovato entusiasmo nel partito sono
tuttavia la medicina migliore per
riportare il Pd nel miglior stato di salute
possibile».

E le divisioni interne?
«L’unità politica non è in discussione,
il partito dovrà aprire porte e finestre e
andremo anche oltre i confini del Pd,
che negli ultimi tempi si è ritrovato un
po’ isolato». Quale azione svolgerà ora
il Pd nell’amministrazione comunale
di Taranto?: «Saremo scudo dell’amministrazione
e promuoveremo buone
pratiche politiche per affrontare i
grandi problemi della città».

Di parere diametralmente opposto
Gianfranco Lopane: «È stato un
congresso farsa. Si è andati avanti a
spintoni e forzature. Le immagini più
tristi sono state quelle dei circoli con le serrande abbassate o dei congressi che
si sono svolti nei garage. Ma questo
è il Pd che ha voluto Mancarelli, un
candidato divisivo, i cui appelli dell’ultimora
sono per noi irricevibili. Gli appelli
all’unità li avevamo lanciati noi,
quando avevamo cercato di costruire
un percorso che portasse ad un nome
condiviso mettendo da parte Carrieri,
Lopane e Mancarelli. Non siamo stati
ascoltati Questo modo di fare nulla
porta alla città e alla provincia. Fronte
Dem è un gruppo che ha mostrato
compattezza e lungimiranza, adesso
chiediamo che sia il partito nazionale
a fare chiarezza».
«Abbiamo un segretario giovane e
competente – dice invece Gianni Azzaro,
capopgruppo del Pd nel consiglio
comunale del capoluogo – che nel
recente passato ha dato prova di saper
ben amministrare. Un segretario che
si è detto pronto a farsi affiancare in
segreteria anche da coloro che non lo
hanno votato».

«E quando dico “abbiamo” – spiega
Azzaro – non intendo riferirmi ad
una sola area del partito. Mi riferisco
all’intera comunità dei democratici
di Taranto. Una comunità bellissima,
ampia e diversificata che – al di là
dei commenti degli oppositori – è
ancora capace di confrontarsi sulle
idee, sui programmi, sulla visione
del futuro». L’appello: «Oggi è il
giorno del dialogo, della distensione,
dell’unità e della speranza. Il giorno
in cui ritorniamo a far confluire tutte
le nostre energie nella risoluzione
dei problemi dei cittadini. Comune
per comune, quartiere per quartiere,
abitato per abitato. Usciamo dalle
stanze nelle quali ci siamo rinchiusi.
Basta tatticismi. Facciamo gioco di
squadra. Se ripartiremo dal basso, da
quel livello territoriale in cui quotidianamente
le persone cooperano al di là
delle scissioni create dagli apparati,
saremo ancora credibili e apprezzati
per il nostro impegno».

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