13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Politica

L’annuncio di Pelillo: «Non mi ricandido al Parlamento»

Resterà un semplice iscritto al Partito Democratico


L’onorevole Michele
Pelilo non si ricandiderà alle prossime
elezioni politiche. È lo stesso
parlamentare del Pd a renderlo noto
in una lettera aperta che pubblichiamo
qui di seguito.

Caro Direttore,
sin dall’inizio della mia esperienza
politico-istituzionale, ho sempre pensato
che l’impegno nelle istituzioni non
può essere per sempre, che non può
diventare un mestiere.

Quando la XVII legislatura della
Repubblica passerà le consegne alla
successiva, avrò completato il mio
18° anno consecutivo nelle istituzioni,
prima regionali e poi nazionali. 18 anni
sono tanti. Mai avrei immaginato di
dedicare una parte così grande della
mia vita all’impegno pubblico.
E’ giusto e naturale che la classe dirigente
si apra ad una nuova generazione;
da parte mia riconquisterò tempo per
la mia vita privata, spegnerò qualche
riflettore, restituirò attenzioni alla mia
famiglia ed ai nuovi impegni professionali
che verranno.
In realtà, la decisione di non ricandidarmi
stava maturando già da qualche
tempo. Ero tentato di esternarla già nel
mese di luglio, subito dopo l’ultimo
grande successo elettorale di cui sono
stato protagonista. Ma alcuni cari amici,
quasi spaventati dalla mia decisione
che avevo cominciato a confidare, mi
hanno chiesto di aspettare.

E l’ho fatto
perché non volevo per nessuna ragione
che tale mia scelta, espressa con largo
anticipo, disorientasse il partito.
I 18 anni sono tutti compresi negli anni
2000, il periodo senz’altro più difficile
dal punto di vista socio-economico per
il nostro territorio e per la nostra gente.
Da una parte il mio consenso elettorale
cresceva a vista d’occhio, i successi
personali e di partito si rincorrevano
in una sequenza ripetitiva ininterrotta
fino ad arrivare ai giorni nostri; dall’altra,
le vicende del nostro territorio
diventavano sempre più complesse e
difficili ed il peso della responsabilità
diventava sempre più gravoso.
Non mi sono mai sottratto alle mie
responsabilità istituzionali, ho provato
sempre ad agire con rigore e sobrietà,
non ho mai tradito la fiducia di qualcuno.
Per qualche anno ho sempre portato
nella mia borsa la dichiarazione dei
redditi presentata nel 1999, l’anno
precedente alla mia prima elezione in
Regione, per documentare che la mia
condizione economica, dopo l’elezione,
era tutt’altro che migliorata.

E ancora
oggi quel reddito del 1999 è superiore
a quello dichiarato quest’anno.
Ringrazio Dio per tutti i doni che ho
ricevuto, ringrazio la mia famiglia e
mia moglie in particolare per la pazienza
che hanno avuto e per la forza
che mi hanno dato. Ringrazio tutte le
persone che hanno creduto in me, nella
mia lealtà, nella mia voglia di fare.
Ringrazio tutti i miei elettori, soprattutto
quelli che non ho mai conosciuto
personalmente.
Le prossime elezioni politiche saranno
per il mio partito le prime elezioni a
Taranto con me nella veste di semplice
iscritto al PD.

So che per molti non sarà
facile, ma bisogna subito trovare le motivazioni
per consolidare il primato che
il Partito Democratico ha conquistato e
mantenuto a Taranto da quando è nato.
Nella mia esperienza politica ho conosciuto
in questi anni tante persone meravigliose
che mi hanno gratificato con
un incessante sostegno appassionato e
disinteressato; ne ho conosciuto altre,
invece, solo interessate a cercare nelle
politica una scorciatoia per migliorare
la loro condizione economica e sociale.
Non biasimo alcuno, ma nel mio cuore
c’è posto solo per i primi.
Grazie Direttore per l’ospitalità e grazie
ancora per tutte le attenzioni che
la sua testata mi ha voluto riservare in
questi magnifici 18 anni.

On. le Michele Pelillo

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