Politica

​Lucio Lonoce: Bisogna puntare su commercio e turismo​

L'intervento del candidato Pd alla Camera nel collegio uninominale 10


«Spesso parliamo del numero di posti di
lavoro a Taranto e in provincia, riferendoci a realtà come
l’Ilva o il call center Teleperformance che effettivamente
danno occupazione a migliaia di persone. Ma spesso ci
si dimentica che i comparti che occupano più lavoratori
in assoluto sono quelli del commercio, del turismo, dei
servizi».

Lo afferma Lucio Lonoce, candidato Pd alla
Camera nel collegio uninominale 10. «Settori trainanti
dell’economia locale e nazionale che però devono fare i
conti con una serie di ostacoli.

Dalla burocrazia esasperante
all’eccessivo carico fiscale, dall’abusivismo fuori
controllo alla concorrenza sleale. La Confcommercio
nazionale, a tale proposito, ha elaborato una serie di
proposte da sottoporre al nuovo Governo: come lo scongiurare
l’aumento delle aliquote Iva, l’attuazione di una
riforma dell’Irpef e di una “no tax area” uguale per tutti
i lavoratori, siano essi dipendenti o autonomi. Sono temi
sui quali si può e si deve lavorare proficuamente, individuando
le indispensabili coperture finanziarie, tra cui
quelle suggerite proprio da Confcommercio. Così come
bisogna regolamentare le transazioni on-line di beni e servizi
che danneggiano il commercio tradizionale, gravato
da tasse che le multinazionali del settore non pagano in
uguale misura.

Da non trascurare, poi – sottolinea Lonoce – la necessità di rivedere la liberalizzazione delle aperture
dei negozi che, pare, non abbia prodotto i risultati
sperati. Lasciare libera scelta agli operatori del settore
per quanto riguarda le chiusure nei giorni festivi credo
sia un principio di libertà che non può essere negato. E
vanno studiate inoltre agevolazioni fiscali per favorire il
ripopolamento commerciale delle città, accompagnate
da progetti di riqualificazione urbana e valorizzazione
turistica. Si tratta, a mio avviso, di proposte ragionevoli
su cui si può lavorare insieme e sulle quali garantisco il
mio impegno, in caso di elezione. Con un metodo che
mi appartiene da sempre: l’ascolto della base, della gente,
delle imprese, per poi agire al meglio, senza imposizioni
dall’alto».

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