24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Politica

​Bitetti scrive a Mattarella: Incarico ai Cinquestelle​

La lettera del consigliere comunale al Capo dello Stato


«Penso che al Movimento
Cinque Stelle debba essere riconosciuto il
sacrosanto diritto di governare».

Lo afferma Piero Bitetti, consigliere comunale
e provinciale che, in riferimento ai
risultati delle elezioni politiche, ha scritto
al presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella.

«Mi sono permesso di scriverle per esprimere
tutta la mia preoccupazione per la
delicata fase che ci apprestiamo a vivere.
Preso atto del risultato elettorale, l’opinione
pubblica e le forze politiche confidano
adesso nella sua insostituibile e sapiente
opera di analisi e mediazione. Siamo in
ottime mani perché lei saprà fare – non
ho dubbio alcuno – le scelte giuste che
porteranno alla formazione del nuovo
governo. Dalle urne, signor presidente, è
venuto fuori un messaggio chiaro e inconfondibile:
il Movimento Cinque Stelle è la
prima forza politica del Paese. Penso che
al Movimento Cinque Stelle debba perciò
essere riconosciuto il sacrosanto diritto di
governare.

I problemi da affrontare sono
tanti e particolarmente impegnativi – sottolinea
Bitetti – e spetta dunque a loro trovare
le soluzioni, attuando il programma in
nome del quale hanno chiesto ed ottenuto
un consenso che essi stessi hanno definito
“trionfale”. Governare è un loro diritto
e dovere. Glielo hanno chiesto i cittadini
italiani. Il popolo sovrano ha scelto!
Sommessamente ricordo a me stesso la
definizione di democrazia data da Norberto
Bobbio: la democrazia è il governo
del potere in pubblico. È il potere che non
si nasconde alla vista dei cittadini, è il potere
che si esercita alla luce del sole sulla
base del mandato ricevuto, è il potere che
decide e decidendo si espone al giudizio
della pubblica opinione. È questo il gioco,
semplice e sofisticatissimo, della democrazia.

Mi perdoni se ricordo a me stesso
questi passaggi ma credo che il Paese abbia
necessità proprio di questo – prosegue il
consigliere comunale – di ruoli distinti,
di una chiara assunzione di responsabilità.
Chi ha vinto governi, chi ha perso faccia
l’opposizione. Certo i numeri impongono
aggiustamenti e accordi, come prevede la
prassi in questi casi, al fine di varare un
governo capace di ottenere la maggioranza
in Parlamento. Ma la guida del governo
deve essere riconosciuta alla prima forza
politica d’Italia. So bene, signor presidente,
che lei conosce perfettamente queste dinamiche e se mi sono comunque permesso
di distogliere per alcuni minuti la sua
attenzione, sottraendola ai suoi importanti
compiti, è solo perché mi faccio interprete,
da rappresentante istituzionale di una
città di circa duecentomila abitanti, di un
disagio sociale alimentato non solo dalla
crisi economica e dalla disoccupazione ma
anche da incomprensibili logiche politiche
che non di rado hanno tradito, nel recente
passato, la volontà del popolo.

Quella
volontà che esercitandosi con il diritto di
voto rende autentica e viva la nostra Costituzione,
e forte e solida la nostra democrazia.
Ma lei – conclude Bitetti – che tutti ci
rappresenta e tutela, farà, come sempre, il
bene dell’Italia e degli italiani. E di questo
la ringrazio immensamente».

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