19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Politica

Pd eForza Italia: dubbi e polemiche

Dalla richiesta di dimissioni di Mancarelli alla rottura del rapporto con Baldassari


Da una parte c’è chi nel Pd chiede le dimissioni del segretario provinciale Giampiero Mancarelli; dall’altra si va consumando il rapporto tra Stefania Baldassari e Forza Italia che l’aveva sostenuta alle elezioni comunali.

Partiamo dal Pd. La sconfitta elettorale brucia. Lucio Lonoce e Donato Pentassuglia hanno chiesto le dimissioni del segretario provinciale. Che al momento, però, resta al suo posto. In verità, a livello nazionale è stato deciso di congelare la situazione in tutta Italia fino all’esito della prossima assemblea nazionale. In una circolare firmata da Lorenzo Guerini e Andrea Rossi si chiarisce infatti quale sarà il percorso che dovrà accompagnare il partito in questa fase: «Per consentire al meglio lo svolgimento di questo processo, e come condiviso nell’incontro con i segretari regionali e delle città metropolitane con Maurizio Martina, ogni percorso congressuale, determinato da dimissioni intervenute in questi giorni o da scadenze naturali, è sospeso e sarà valutato solo in seguito alla celebrazione della prossima Assemblea nazionale. Tale scelta è determinata dall’obiettivo di garantire in modo responsabile una presenza e un presidio, in questo periodo che sappiamo essere carico di doveri istituzionali da adempiere». Fin qui le beghe interne al Partito Democratico.

Non va meglio in Forza Italia, soprattutto dopo l’ipotizzato passaggio di Stefania Baldassari – candidato sindaco sostenuto dagli azzurri – e del consigliere comunale Cosimo Ciraci nell’alveo della maggioranza del sindaco Rinaldo Melucci. A prendere la parola è il coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali: «Sul caso dei due consiglieri di centrodestra del Comune di Taranto che passano in maggioranza per una poltrona nella Giunta Melucci, abbiamo poco da dire: poveri loro, con questa mossa hanno svenduto la loro credibilità. Da parte nostra – aggiunge – non sentiamo di aver perso granché. Il trasformismo è una realtà, esiste e purtroppo non sempre si riesce a intravedere in tempo utile (per non candidare gli interessati). Ne prendiamo atto ma sono loro a dover spiegare ai cittadini che li hanno votati le “alte ragioni politiche e collettive” sottese al cambio di casacca… Se ci sono!”.

La replica di Stefania Baldassari è affidata ad alcune dichiarazioni riportate da Quotidiano: «Continuerò ad andare a parlasre dal sindaco ogni qualvolta lo riterrò utile per gli interessi dei miei concittadini, anche se secondo qualcuno andare a parlare col sindaco significa passare in maggioranza». Baldassari annuncia inoltre la creazione, insieme a Ciraci, di un «laboratorio civico al servizio della città, da cui magari alle prosisme elezioni si potrà attingere senza passare da compagini familiari o segretariali».

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