25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Politica

Maria Elena Boschi: ​«Mai con i Cinquestelle»​

La deputata intervistata alla Festa dell’Unità, in Villa Peripato


«Un’alleanza con i Cinquestelle? Per me è impossibile. Noi
siamo altro rispetto a loro, non possiamo stare insieme a chi semina odio, a
chi predica false verità e a chi è contro la scienza come sulla questione dei
vaccini. In ogni caso sarà il congresso a decidere».
Maria Elena Boschi è perentoria: «Mai con i Cinquestelle». Una affermazione,
la sua, tanto netta quanto doverosa, all’indomani del patto fi rmato da
Salvini e Berlusconi e che ripropone il tema del rapporto tra Pd e M5S nella
prospettiva di elezioni politiche ravvicinate nelle quali Lega Forza Italia e
Fratelli d’Italia potrebbero presentarsi in una
coalizione senza il M5S».
Maria Elena Boschi è intervenuta venerdì
scorso alla Festa dell’Unità, in Villa Peripato.

Presentata dal segretario provinciale del
Pd, Giampiero Mancarelli, e intervistata dal
dirtettore di TarantoBuonasera, Enzo Ferrari,
l’onorevole Boschi ha spesso attaccato il
Movimento Cinquestelle, a cominciare dalla
vicenda Ilva: «Noi non siamo per l’assistenzialismo,
ma per dare lavoro nella piena certezza
della tutela ambientale, per questo con
i nostri governi abbiamo fatto in modo che l’Ilva restasse aperta. Mi dispiace
davvero invece per tutti quei tarantini che sono stati ingannati da Di Maio e
dal M5S. Si sono fidati di chi ai percorsi concreti ha preferito gli slogan. Per
anni hanno detto che loro avrebbero chiuso l’Ilva e poi abbiamo visto cosa ha
fatto Di Maio». Proprio dall’epilogo dellavertenza Ilva, l’ex ministro è partita
per lanciare il suo appello in vista del congresso del Pd: «Dobbiamo recuperare
il rapporto di fi ducia con i cittadini. Deve essere questo il nostro punto di
ripartenza, basta con cene e cenette e con l’idea di scioglimento del Pd.

C’è
troppo protagonismo e questo rischia di far perdere di vista il rapporto con
gli elettori. Noi vogliamo ripartire dall’entusiasmo che registriamo in queste
Feste dell’Unità. A Taranto il Pd ha dimostrato coraggio e noi lavoreremo
perché questa sia una città nella quale venire per ammirarne le sue bellezze,
non una città dalla quale scappare. Purtroppo dobbiamo rilevare che il nuovo
governo ha bloccato i fondi per le periferie, facendo un danno a Taranto per
circa 10 milioni di euro, e da quando si è insediato non ha mai convocato il
tavolo del Contratto di Sviluppo che noi abbiamo voluto e che prevede misure
per la cultura e per la diversifi cazione dello sviluppo della città».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche