29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Politica

Provinciali, ​«In cabina elettorale niente cellulare»​

Gugliotti scrive al prefetto


«Sono elezioni di secondo livello,
in cui purtroppo in virtù di una balorda riforma
non votano i cittadini, ma noi continueremo a
trattare le elezioni per il rinnovo del consiglio
provinciale e la nomina del presidente dello stesso
ente, come elezioni vere e proprie, dove il livello
di responsabilità di ogni singolo rappresentante
del popolo va assolutamente rinvigorito e messo
al primo posto rispetto ai diktat dei partiti. Per tale
ragione non solo abbiamo fatto appello ad ogni
singolo consigliere e primo cittadino di questa
terra, ma proprio in questi giorni scriveremo al
Prefetto di Taranto, dott. Cafagna, affinché tutto si
svolga nella più regolare e trasparente procedura
di voto e di scrutinio. I telefoni cellulari dovranno
restare fuori dalle cabine. E’ un principio che vale
per tutti i cittadini a maggior ragione vale per
tutti noi che dobbiamo sforzarci di rappresentarli
degnamente».

Lo avevano già annunciato nella
convention di sabato scorso nella Sala Resta della
Camera di Commercio, ora l’intendimento del
candidato presidente della Provincia, Giovanni
Gugliotti, e di alcuni sindaci aderenti al Patto,
diventa una lettera formalizzata al prefetto.
«Ritengo che il prefetto guarderà con particolare
attenzione a queste votazioni, proprio per le
delicate materie ancora nelle mani delle Province
italiane – commenta Gugliotti – penso soprattutto
al tema relativo alle discariche, su cui da tempo
si è acceso il dibattito proprio tra i sindaci di
questo territorio, spesso destinatari passivi di
decisioni assunte altrove. Ma penso anche ai
settori strategici che riguardano gli appalti per
la sicurezza idro-geologica del territorio e quelli
riferiti alla sicurezza o alla stessa sopravvivenza
di alcune scuole, come ad esempio il glorioso
Istituto Paisiello.

Tutti gli eletti nei ventinove comuni della provincia ionica sentano sulla loro
pelle la responsabilità di dover dare conto ai
propri cittadini – sottolinea Giovanni Gugliotti
– 550mila elettori a cui dare il buon esempio di
trasparenza e il segnale di riconciliazione con
le istituzioni che sono chiamati a rappresentare.
Alzino la testa rispetto allo sfregio che questa
provincia ha già dovuto subire non solo in nome
della produzione industriale, ma anche per l’uso
indiscriminato del territorio rispetto al ciclo
dei rifiuti. Per questo chiederemo al Prefetto
di essere accanto a noi nella battaglia comune
contro le ombre che potrebbero proiettarsi su
queste elezioni e in favore del bisogno di Stato
che anche in questa tornata elettorale siamo
chiamati a difendere».

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