Politica

Provincia, la sfida di Melucci

Presentata la candidatura alla presidenza del sindaco di Taranto


«Qui ragioniamo sui
programmi per i territori e lo stiamo
facendo in modo leale e grazie ad una
coalizione granitica. Abbiamo un’idea
precisa di cosa fare e come fare.
Come centrosinistra abbiamo ritrovato
l’identità che avevamo smarrito.

Dall’altra parte c’è qualcosa di altro
rispetto alla politica. Questa volta c’è
un clima diverso rispetto alle elezioni
comunali. In quella occasione c’era
un magma di persone e situazioni.
Oggi abbiamo una coalizione omogenea
con le idee chiare».
Rinaldo Melucci si presenta così: è
lui, il sindaco di Taranto, il candidato
del centrosinistra alla presidenza della
Provincia. Stamattina la presentazione
ufficiale a Palazzo di Città, circondato
dai sindaci che hanno deciso
di sostenerlo (Ancona, Cardea, Andrioli),
dall’assessore regionale Mino
Borraccino, dal consigliere regionale
Gianni Liviano, dal segretario del Psi,
Salvatore Mattia, naturalmente, dal
segretario provinciale del Pd, Giampiero
Mancarelli. In platea una ampia
presenza di personalità del centrosinistra
ionico.
Quello dell’unità della coalizione è
stato uno dei punti più sottolineati. «Il
centrosinistra – ha detto Mancarelli –
esiste, è ampio ed è partecipato. Con
Melucci, il capoluogo tornerà ad essere
riferimento dell’intera provincia».
Le stoccate all’avversario Giovanni
Gugliotti, sindaco di Castellaneta, sostenuto
da una coalizione trasversale
della quale fa parte anche il sindaco di
Laterza, Gianfranco Lopane, iscritto
proprio al Pd.

«Lopane – ha incalzato Mancarelli – è affetto da sindrome di
Stoccolma: ha abbracciato i suoi avversari
del 2014». È evidente che la
partita, anche al cospetto dell’opinione
pubblica, sebbene sono chiamati
al voto solo i consiglieri comunali, si
giocherà sui temi sensibili: le discariche
Vergine ed Ecolevante su tutti.
Mancarelli ha lanciato un allarme:
«A Castellaneta c’è la possibilità di
ampliamento della cava e sono preoccupato
per il piano urbanistico
che prevede aumento di volumetrie
a Castellaneta Marina».

E il segretario
del Pd ha fatto riferimento anche
alle operazioni che hanno riguardato
alcune strutture turistiche della zona.
Il sindaco Melucci ha insistito sui
programmi: «Vogliamo completare
questa regionale 8? E vogliamo fare
la bretella San Basilio-Martina? Vogliamo
mettere ordine sulle spiagge
a Castellaneta Marina? Noi parliamo
con gli atti, come quelli già compiuti
dal Comune di Taranto che ha fatto
richiesta di finanziamento per la bonifica
della discarica Vergine».
Gli altri due punti nevralgici per l’esito
di questa sfida: l’eventuale intesa
con Dario Iaia, sindaco di Sava che si
è ritirato dalla corsa, e l’orientamento
del presidente della Regione, Michele
Emiliano. Su quest’ultimo aspetto
Borraccino, fresco di nomina nella
giunta regionale ha assicurato: «Emiliano
non è contro Melucci». Parole in
qualche modo confermate dallo stesso
sindaco: «Con il presidente della
Regione stiamo facendo lo sforzo di
collaborare lealmente per il territorio.
C’è chi in questa fase è mosso da
ansia di manovra, ma credo più per
ragioni personali che su input di Emiliano».

E con Iaia? Ci sarà confronto?
«Abbiano pieno rispetto per le loro
posizioni – ha detto Melucci – e già nei
prossimi giorni ci confronteremo con
il sindaco Iaia e con l’onorevole Chiarelli
sulla base dei programmi. Non
tireremo nessuno per la giacchetta e
non abbiamo l’ansia dei numeri».
(e.f.)

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