Politica

​Crisi al Comune, Melucci riparte da diciotto​

Recuperata Gina Lupo, c’è anche Cosimo Ciraci


Il sindaco Rinaldo Melucci sarebbe vicino a
ritirare le dimisisoni. La sensazione è che la crisi a Palazo di
Città si stia risolvendo positivamente. Dopo il primo giro di
consultazioni, Melucci ha ricompattato la maggioranza a 17, ha
recuperato la consigliera Gina Lupo e ha incassato la disponibilità
di Cosimo Ciraci, eletto in Forza Italia e ora pronto a lasciare
il partito di Berlusconi.

In definitiva, il sindaco avrebbe ora una
maggioranza a 18 sulla quale poter contare. Sembra esclusa,
invece, la possibilità di un appoggio da parte dei due consiglieri
Mario e Antonella Cito.
Nella giornata di oggi potrebbe esserci un nuovo giro di consultazioni
che potrebbero rivelarsi utili a dissipare gli ultimi dubbi
del primo cittadino. Sabato, infatti, al termine del primo giro
di cosultazioni, il nodo dimissioni non era stato sciolto, come
chiariva il comunicato ufficiale arrivato da Palazzo di Città:
Il sindaco Melucci ha concluso le consultazioni a Palazzo di
Città nella giornata odierna (sabato 17, ndr), al fine di tentare
di superare la crisi politica e di valori che si è determinata nelle
ultime settimane. Al momento, i 17 componenti della vecchia
maggioranza hanno sottoscritto i nuovi impegni programmatici
sui quali il sindaco farebbe ripartire l’azione dell’amministrazione.

Nonostante gli esiti sin qui positivi ed il senso di responsabilità
verso la città messo in campo da tutte le parti incontrate,
non è ancora garantita una sufficiente stabilità, come richiesto
dallo stesso sindaco. I confronti con alcuni gruppi o esponenti
del consiglio comunale potrebbero formalmente riprendere nella
giornata di lunedì. Al momento, il sindaco non ritiene si siano
materializzate le condizioni per il ritiro delle proprie dimissioni».
Ai 17, come detto, si aggiungerebbe Ciraci.
Sul fronte della maggioranza consolidata, si registra l’intervento
dell’assessore Gianni Cataldino: «A chi? Ai tarantini stanchi.
Stanchi di un protagonismo politico fatto di dichiarazioni continue,
attacchi, affermazioni di differenze che sono solo nella testa
di chi le enuncia. Ad una Taranto che da anni, per tante concause,
è sull’orlo del baratro e che ogni giorno vive il desiderio di maggiore
ricchezza, cultura, lavoro, ordine e sicurezza. Al timore di
istituzioni e cittadini di un nuovo periodo senza governo, impossibilitato
ad affrontare le tante tensioni economiche e sociali.

A
questo le consultazioni politiche del sindaco Melucci tentano di
dare risposta. Comprendo le antiche letture di politici e politologi
che necessariamente, in base a schemi desueti, parlano di confini
da non oltrepassare a meno che non si voglia essere accusati di
essere attaccati alla poltrona e alla gestione del “potere” . Credo
però che i problemi di oggi vadano guardati con occhi nuovi e
puntati all’obiettivo di governare la modernità. Da questo nasce
lo sforzo di evitare un deleterio commissariamento, dare senso
e dignità al futuro dei tarantini e traguardare Taranto verso una
condizione che sia più consona al suo essere una delle città più
importanti del mediterraneo. Il sindaco ha già ricomposto il
perimetro della sua maggioranza.

Poteva essere un punto di
arrivo, è un punto di partenza. Questo perchè avverte la necessità
di costruire ora. e lavorare anche in futuro, per un perimetro più
largo che tenga dentro quanti si rivedono e rivedranno in questo
percorso e vogliano contribuire a definirlo meglio. Per ottenere
questa unità d’intenti non servono atteggiamenti di chiusura, ma
la stessa apertura concessa e condivisa, anche recentemente, in
altre situazioni e ad altre realtà politiche. Come detto altrove
appena ieri: “ Le perplessità ci possono essere sulle idee, non
sugli uomini”. Non si abbiano due pesi e due misure. Sul tema
di come agire con determinazione per dare alla città maggiore
ordine, sicurezza e pulizia, ad esempio, non avverto grandi
differenze con molti consiglieri, ad oggi non in maggioranza, e
ai contributi di questi bisogna guardare, quando non lo si è già
fatto.

Serve il coraggio e la capacità di tutti. Serve un sostegno
pieno al sindaco Melucci che, da appassionato di Storia, conosce
la solitudine di chi governa in momenti di crisi e di come, pur tra
gli ostacoli , si debba avere la forza di decidere anche fuori dagli
schemi, convincendo pian piano tutti a lavorare senza pregiudizi
per il bene comune».
Da registrare, infine, una nota di Angela Salamida, della segreteria
provinciale del Pd, che invita il segretario provinciale
Giampiero Mancarelli a «farsi portavoce presso il sindaco della
richiesta di riavviare la fase amministrativa riaprendo prima di
tutto il dialogo con i gruppi consiliari che facevano parte della
coalizione originaria di centrosinistra che ha vinto le elezioni del
2017». Un chiaro riferimento al gruppo vicino all’ex segretario
Walter Musillo.

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