Politica

​Voto in Provincia, i commenti di vincitori e vinti​

Dopo la tornata elettorale che ha rinnovato il Consiglio provinciale


Dopo la tornata elettorale che ha rinnovato il Consiglio
provinciale, si registrano i commenti degli eletti ma anche di chi non è
riuscito a riconfermarsi nell’assise.

Gianni Azzaro, capogruppo Pd in
Consiglio comunale – eletto in Consiglio provinciale nella lista Terra
Jonica.
«Sebbene le Province siano state
private di molti poteri e i cittadini
non possano eleggerne i vertici, resta un’istituzione importante del nostro sistema democratico. Ed anche
in Provincia servono le persone e le
energie migliori se davvero vogliamo portare il nostro territorio fuori
dalle secche in cui si trova. Durante
il mio ultimo mandato da vicepresidente ho lavorato per dare a questa
terra un’idea diversa di sviluppo.
Oggi voglio riprendere il lavoro laddove si è interrotto con maggiore
forza e volontà. Sarò sempre pronto
ad ascoltare le istanze dei cittadini
per rappresentarle al meglio nell’assise Provinciale. Ringrazio per questo i colleghi che mi hanno dato la
propria fiducia. La città di Taranto
sarà rappresentata come merita grazie anche ai contributi che vorrete
affidarmi».

Giampaolo Vietri, capogruppo
Forza Italia in Consiglio comunale – eletto in Consiglio provinciale
nella lista Alleanza per la Provincia. «Con un risultato al di sopra
di ogni più rosea previsione sono
stato eletto consigliere provinciale
ottenendo 5.815 voti ponderati grazie al sostegno di 19 consiglieri dei
comuni della nostra provincia. Ritengo questo un successo non solo
mio ma di tutti; degli amministratori che direttamente mi hanno votato
e di quanti, pur non avendo diritto
al voto, hanno sostenuto la mia candidatura. Questa vittoria dimostra
che insieme si possono raggiungere
risultati in modo trasparente, coinvolgendo quanti vivono quotidianamente il proprio impegno politico
come un dovere civico senza nulla
chiedere in cambio. Resto, come
al mio solito, con i piedi per terra
pronto a tuffarmi immediatamente
in questa esperienza nell’ interesse
del territorio a sostegno dell’azione
di Governo del nostro presidente
Giovanni Gugliotti. Voglio augurare buon lavoro agli altri consiglieri
eletti, ringraziare quanti mi stanno
contattando per attestarmi il proprio affetto e, soprattutto, coloro i
quali si sono resi protagonisti della mia/nostra elezione, consapevole
che le sfide non si vincono mai da
soli. Spero che percorreremo ancora
tanta strada insieme, l’unione fa la
forza. Grazie di cuore».

Emanuele Di Todaro, consigliere
comunale Pd – eletto in Consiglio
provinciale nella lista Terra Jonica.
«Ringrazio innanzitutto i colleghi
del centro-sinistra e soprattutto i
Democratici jonici per la fiducia
che hanno riposto in me eleggendomi consigliere provinciale di Taranto. Sarò punto di riferimento non
solo per la mia città, ma per tutta la
provincia di Taranto. Accanto alla
mia soddisfazione personale, rilevo ancora come “il trasversalismo
elettorale” (registrato prima nella
elezione del presidente della Provincia ed ancora nella elezione dei
consiglieri provinciali) penalizzi la
rappresentanza del centro-sinistra
alimentando le dannose divisioni
nel campo progressista e democratico della Terra Jonica. In Consiglio provinciale, certamente, con
i colleghi Gianni Azzaro e Piero
Bitetti porteremo avanti le istanze
dei cittadini jonici sul versante dei
trasporti, della edilizia scolastica,
dell’ambiente e della rete stradale.
In qualità di consiglieri comunali di
maggioranza della Amministrazione Melucci e di suoi rappresentanti
agiremo da ponte tra l’Ente comunale di Taranto e l’Ente provinciale.
Infine, ma non da ultimo, sono orgoglioso che il mio quartiere, Paolo
VI, nel quale riverso già gran parte
del mio impegno politico e sociale
come consigliere comunale del Partito democratico, abbia il suo consigliere provinciale».

Francesca Urselli, segretario Progetto Utòpia, a sostegno del consigliere comunale di Grottaglie
e consigliere provinciale uscente
Ciro Petrarulo. «A spoglio concluso, rimane la delusione nei confronti di una dirigenza che continua
ad abbagliare, senza concretizzare
una strategia politica positiva per la
nostra comunità. Buttare a mare il
lavoro di un politico che in questi
ultimi due anni, ha ben operato in
ambito provinciale, con evidenti esiti positivi per il nostro territorio, è
un vero peccato. La presunzione di
pochi prende il sopravvento, senza
per altro giungere a conclusioni positive o fattive per la nostra comunità. Agendo in maniera arrogante
e presuntuosa, si è giunti al nulla di
fatto, se non altro, al vano tentativo di offuscare l’immagine di un
politico, di cui si ha timore. Ma noi
crediamo che l’opinione pubblica,
ha un valore ben più alto delle vergognose beghe politiche alle quali
siamo abituati purtroppo ad assistere. Confidiamo nelle donne e negli
uomini veri, quelli che riescono a
distinguere il sano nel marcio e per
questi, noi continueremo a lottare».

Partito democratico Grottaglie.
«Grottaglie da oggi non avrà più
un suo rappresentante nel Consiglio
della Provincia di Taranto. Si sono
svolte domenica, infatti, le elezioni
di secondo livello per eleggere il
nuovo Consiglio Provinciale e in lizza, nella lista del Patto dei Sindaci,
vi erano ben due consiglieri di maggioranza, l’uscente Ciro Petrarulo
e Massimo Zimbaro, che non sono
riusciti ad essere eletti. Pur avendo
i numeri per eleggerlo, lasciare il
fronte della Provincia senza presidio da parte di rappresentanti della città è stata una cosa grave, per
l’importanza che la stessa riveste
sulle tante questioni ancora aperte,
compresa la questione discarica. Un
fronte che da oggi rimarrà esposto
alle istanze di altri territori. Purtroppo ancora una volta la bramosia
di poltrone e le ambizioni personali
hanno vinto sul bene comune, sulla
possibilità che la nostra città possa
essere rappresentata nelle istituzioni di livello superiore, sia essa la
Provincia o la Regione. Ha vinto
l’ambiguità, la trasversalità, il trasformismo di questa Amministrazione, ostaggio di veti incrociati tra
consiglieri che non sono riusciti a
trovare una sintesi tra loro e che sta
solo facendo galleggiare il governo
della citta’ tutto a discapito dei cittadini.

Infatti il sindaco D’Alò non
può pretendere di tenere insieme,
come un piccolo Michele Emiliano qualunque, chi fa riferimento al
presidente della Provincia Gugliotti, chi a Cassano (centrodestra) e chi
invece dice di essere di una sinistra
di lotta, ma che di essa non ha più
neppure la parvenza. Il tempo della
doppiezza è finito».
«Il dato politico che ne esce, secondo noi, da questa tornata elettorale,
è che per incapacità politica o per
un disegno ben preciso, la città di
Grottaglie e le sue istanze non saranno rappresentate in Consiglio
provinciale, continuando quella
tradizione caratterizzata da una visione politica miope, che guarda più
agli interessi personali che a quelli
della città».

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