Politica

​Nevoli lascia, il Movimento 5 Stelle si squaglia​

Si dimette dal consiglio comunale il candidato sindaco pentastellato


Poche righe affidate
a facebook, nessuna motivazione
politica. Francesco Nevoli si è
dimesso da consigliere comunale.

«La mia esperienza da portavoce
del MoVimento 5 Stelle – ha scritto
in un post nel primo pomeriggio di
martedì 12 febbraio – finisce qui:
ho appena rassegnato le dimissioni
da consigliere comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto
(anche per un solo istante) fiducia
nel mio impegno politico. Torno a
dedicarmi a tempo pieno alla mia
professione, ai miei studi di approfondimento del diritto e ai miei
affetti familiari, fonti insostituibili
di gratificazione personale».
L’addio di Nevoli lascia sguarnito
il M5S in consiglio: prima di lui
aveva abbandonato Massimo Battista, passato nel gruppo misto. Ora,
a Nevoli subentrerà Rita Corvace,
vicina al Comitato Liberi e Pensanti entrato pesantemente in rotta di
collisione con i Cinquestelle dopo
essere compenetrato nel partito
di Di Maio.

Presumibile, quindi
che Corvace vada ad affiancare
Battista. Di fatto un gruppo a forte
connotazione “libera e pensante”.
Lo stesso Nevoli, che per il M5S è
stato candidato sindaco, era espressione dei Liberi e Pensanti e a lui
viene attribuita grande influenza
anche nella scelta delle candidature
al parlamento, su tutte quella di
Mario Turco poi eletto senatore.
Non è da escludere che il rapporto
con i Liberi e Pensanti abbia pesato
sulla decisione di Nevoli. Va anche
ricordato che a settembre, dopo la
firma dell’accordo sull’Ilva, Nevoli
si era speso in una lunga dissertazione tecnico-giuridica per giustificare il comportamenti del governo,
sostendo la non annullabilità della
procedura di gara.

Poi aveva anche
avallato l’annuncio di una imminente visita di Di Maio a Taranto.
Visita che, come sappiamo, non
c’è mai stata.Non sfugge, inoltre,
la circostanza che le dimissioni
di Nevoli siano arrivate a pochi
giorni dall’iniziativa che il M5S
terrà domenica mattina al Plaza su
quota 100 e reddito di cittadinanza.
Iniziativa alla quale avrebbe dovuto partecipare lo stesso Nevoli.
La prima del M5S a Taranto dopo
le furiose contestazioni seguite
all’accordo siglato da Di Maio per
il passaggio dell’Ilva ad Arcelor
Mittal e per la quale si presume
non ci sarà una accoglienza da red
carpet.
Tra i commenti più ruvidi contro
il M5S a proposito delle dimisisoni di Nevoli, da registrare quello
dell’attore Michele Riondino, icona
dei Liberi e Pensanti, per il quale
«il movimento 5 stelle raccoglie
i frutti del tradimento consumato
sulla pelle dei tarantini».

«In tutta Italia – scrive Riondino –
Di Maio & co vogliono far passare
l’idea che la questione ilva-arcelor
mittal è chiusa con un accordo a
favore dei tarantini e dei lavoratori,
i parlamentari tarantini con il loro
assordante e imbarazzante silenzio, alimentano questa idea. Ma
la realtà viene a galla e lo scioglimento del movimento in consiglio
comunale prova esattamente che il
soggetto politico che ha promesso
la chiusura delle fonti inquinanti e
la bonifica del territorio ha definitivamente perso tutto il consenso
raccolto per farlo diventare forza
politica predominante nella città
dei due mari. Per quanto mi riguarda Francesco Nevoli ha fatto benissimo ad abbandonare il progetto 5
stelle» e rimarca come «nel movimento 5 stelle tarantino la vera
forza trainante era il comitato».
Stoccata sarcastica, infine, ai cinque parlamentari tarantini eletti nel
M5S: «Inutili e dannosi quanto una
birra calda ad agosto».
La storia d’amore tra Liberi e Pensanti e M5S finisce praticamente
qui.

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