Politica

​«Propaganda elettorale» e scoppia la polemica tra i sindacati​

Polemiche a margine dell’incontro organizzato dall’Usb


Polemiche a margine
dell’incontro organizzato dall’Usb
su “Lavoratori Ilva in Amministrazione Straordinaria integrazione
salariale, lavori di pubblica utilità,
percorsi di formazione” che si è
tenuto domenica in Provincia.

In una nota il segretario nazionale Fim-Cisl, Valerio D’Alò,
ha dichiarato: «E si ricomincia purtroppo! Il Presidente della Regione
Puglia Michele Emiliano e l’assessore allo Sviluppo Economico
Cosimo Borraccino, a fronte di un
comunicato unitario di Fim, Fiom,
Uilm e Usb, perseverano nel loro
vecchio metodo di creare divisioni
presenziando a un’iniziativa di una
sola sigla sugli stessi temi. Che
tempismo! E che pazienza dovranno avere i lavoratori ogni volta che
ci sarà una campagna elettorale alle
porte perché, si sa, il tema Ilva va
sempre bene affrontarlo in questi
casi.

Noi continueremo a riportare
alla memoria dei lavoratori che
tutti questi paladini erano silenti
dal 2008 a oggi, eppure i numeri
dei cassintegrati era lo stesso e,
anzi, non c’era la garanzia di essere
assunti da Arcelor Mittal alla fine
del piano industriale… Forse cambiava l’appartenenza dei coinvolti
o, peggio, non si è raccontata la
verità fino in fondo quando andava
fatto. In una fase così delicata ci
vorrebbe unità, i lavoratori ce la
chiedono, ma di fronte a teatrini
ripetuti e tempestivi come questo,
non possiamo far altro che ricordate al Presidente Emiliano che lui
rappresenta tutta la Puglia non solo
una minoranza».
A stretto giro di posta la replica
di Francesco Rizzo, coordinatore
Usb Taranto.

«Al termine dell’incontro “Lavoratori Ilva in A.S.”,
intendo ringraziare il consigliere
comunale Azzaro e il presidente
della Provincia Gugliotti per la
celerità con cui ci è stato concesso
l’uso della sala dove si è svolto
l’incontro a cui hanno partecipato
il consigliere ed assessore regionale
Mino Borraccino e il presidente
della regione Puglia Michele Emiliano che ringrazio per la loro presenza tra gli operai». Lo dichiara
il coordinatore provinciale dell’Usb Taranto, Francesco Rizzo.

«Il
Presidente Emiliano, ai lavoratori
presenti, ha promesso presenza e
supporto al loro fianco per la prevista udienza che si svolgerà presso il
Tribunale di Taranto il 19 febbraio
prossimo a seguito della denuncia
da parte del sindacato Usb Taranto
nei confronti di ArcelorMittal ai
sensi dell’articolo 28 dello Statuto
dei lavoratori. Il Governatore ha,
inoltre, ribadito solidarietà nei
confronti dei lavoratori discriminati nella ridistribuzione della
forza lavoro in fabbrica e massimo
impegno in campo ambientale viste
le drastiche condizioni in cui versano gli impianti del siderurgico.
In tale occasione la regione Puglia
ha chiamato in causa il Governo,
con cui intende lavorare, al fine
di creare le condizioni normative
necessarie per poter effettuare
le integrazioni allo stipendio dei
lavoratori in cassa integrazione».

«A margine di questo incontro – dichiara Rizzo – ci dispiace che una
sigla sindacale, che prontamente
risponde alle esigenze comunicative di ArcelorMittal, accusi l’Usb
di propaganda elettorale dopo che,
solo una settimana fa, l’ex ministro
Calenda con la loro bandiera e un
fazzoletto al collo manifestava per
strada a Roma. Il sindacato Usb
non è una organizzazione sindacale
che speculando elargisce campagna
elettorale a favore dell’ex ministro
Calenda che in merito ad Ilva, con
tutta la sua struttura ministeriale,
ha fallito i suoi obiettivi. Non prendiamo lezioni di morale – concude
Rizzo – da una sigla sindacale che
ancora oggi non ha dato spiegazioni
agli operai in merito alla scelta del
personale di fabbrica ed era intercettata dalla Procura della Repubblica di Taranto mentre conversava
amichevolmente con Girolamo
Archinà che oggi è rinviato a giudizio nel processo penale Ambiente
svenduto».

Anche l’assessiore regionale allo
Sviluppo Economico, Mino Borraccino, interviene sull’argomento.
«Trovo inopportuna la polemica
sollevata in queste ore dal Segretario Nazionale della Fim-Cisl, Valerio D’Alò, riguardante la mia partecipazione e quella del Presidente
della Regione Puglia, Michele
Emiliano, all’iniziativa organizzata
oggi a Taranto dal Coordinamento
Provinciale dell’Unione Sindacale
di Base per affrontare la questione
relativa alla condizione dei lavoratori Arcelor Mittal (ex Ilva) in
Amministrazione Straordinaria.
Ritengo sia preciso dovere di un
Assessore allo Sviluppo Economico e di un Presidente di Regione
partecipare a una manifestazione
alla quale si è stati invitati per
discutere, con i lavoratori, di un
argomento così importante e delicato che riguarda la vita stessa
di migliaia di persone e delle loro
famiglie, oltre che di un intero
territorio.

E questo a prescindere
da quale sia la sigla sindacale che
ha organizzato l’iniziativa. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare
con la nostra partecipazione al
convegno è che la Regione Puglia,
rappresentata dai suoi più alti vertici istituzionali, non si sottrae mai
al confronto quando è chiamata a
discutere e credo che questo sia un
merito che tutti ci devono riconoscere. Nei giorni scorsi abbiano
raccolto e rilanciato l’invito rivoltoci dalle organizzazioni sindacali
dei metalmeccanici della Cgil, Cisl
e Uil per organizzare a breve un
incontro finalizzato a definire e risolvere la questione relativa ai corsi
di formazione per i circa 1700 lavoratori posti in cassa integrazione a
zero ore, e questo a dimostrazione
che la nostra attenzione sul tema
è altissima e siamo pronti a partecipare a qualunque altra iniziativa
organizzata da qualsivoglia altra
sigla sindacale, ad iniziare proprio
dalla Fim-Cisl. Ma fomentare divisioni tra i lavoratori e tra i sindacati
credo sia una pratica errata alla
quale, certamente, la Regione Puglia non si presterà, continuando ad
ascoltare e a confrontarsi con tutti
nel modo più aperto e disponibile
possibile. L’unico modo per stare al fianco dei
lavoratori e di un territorio che ha
pagato e continua a pagare un prezzo altissimo in termini ambientali,
sociali e di vite umane a causa della
presenza del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, è quello
di creare un fronte comune per
trovare soluzioni utili e condivise».

«Dividere il fronte dei lavoratori
rendendolo, quindi, più debole, o
contrapporsi in modo strumentale
alla Regione perché partecipa ad
una iniziativa pubblica organizzata
da una sigla sindacale, credo sia il
modo migliore per fare un grande
regalo a chi continua ad arricchirsi
alle spalle di questo territorio e,
invece, dovrebbe essere chiamato
a rispettare fino in fondo tutti gli
impegni assunti. Per fare questo,
però, è necessario che il fronte
dei lavoratori sia compatto, ben
sapendo di avere al proprio fianco
la Regione Puglia. Mettiamoci alle
spalle ogni polemica, quindi, e
lavoriamo insieme per lo sviluppo
sostenibile e la crescita di Taranto
e di tutto il territorio jonico».

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