Politica

​Italia Mediterranea, per l’orgoglio del Sud​

Il nuovo movimento politico presieduto da Claudio Signorile


Nasce anche in Puglia
il movimento “Italia Mediterranea”
presieduto dall’on. Claudio Signorile
ed al quale hanno già aderito numerose personalità della tradizione
laica, socialista e di sinistra del
mondo della politica, della cultura
ed accademico del Mezzogiorno.

Dopo la tappa di Napoli prevista per
giovedì 28 febbraio, l’appuntamento
in Puglia è stato fissato per venerdì
1 marzo 2019, alle ore 11 al Palace
Hotel a Bari.
Durante la conferenza stampa sarà
presentato il manifesto politico e
programmatico del Movimento Italia Mediterraneo, oltre alle strategie
di contrasto ai provvedimenti di autonomia regionale rafforzata ed alla
presentazione di una nuova classe
politica e dirigente meridionalista.
In particolare il manifesto esalta il
ruolo del Mezzogiorno d’Italia come
«punto centrale di accesso e di riferimento che lega tutta la sponda sud
del Mediterraneo ai destini economici, sociali e politici dell’Europa».

Una «evoluzione» che «ci fa leggere
il Sud d’Italia non più periferico
e marginale rispetto al centro del
Paese e dell’Europa».
Da qui l’idea del’Italia Mediterranea,
«che ha un forte potenziale strategico ed autonoma vitalità, come
protagonista nei prossimi anni».
«Il Mezzogiorno – recita il manifesto
– deve esprimere orgoglio ed identità
positiva» per «arrestare il processo
di demolizione sistematico della società meridionale considerata come
buco nero, centro di malaffare, mala
politica e malavita da dissolvere per
impedire che il male si estenda al corpo sano della Nazione».

Per fare
questo, però, serve «al Paese una
nuova classe dirigente meridionale
che dia sostanza di contenuti e freschezza di innovazione alle scelte
civili e culturali, economiche e
politiche di un’Italia Mediterranea
consapevole dei processi degenerativi da combattere e dei fattori di
risanamento e sviluppo da avviare».
Tra le priorità del programma di
Italia Mediterranea: «Federare le
Regioni del Mezzogiorno continentale, unificando la programmazione
e la gestione di almeno il 50% dei
fondi comunitari e nazionali, in una
progettualità interregionale finalizzata all’armatura infrastrutturale
del territorio, alla formazione, alle
politiche di sviluppo tecnologico e di
servizi, con l’obiettivo di realizzare
nell’Italia Mediterranea la grande
piattaforma economica e logistica
Euro Mediterranea». E ancora:
«Trasformare gradualmente l’improbabile reddito di cittadinanza, che
risponde comunque ad un’esigenza
reale di una parte importante dei
cittadini del Sud, in un più concreto e
percorribile salario di partecipazione, risultato della programmazione
consapevole e lungimirante delle
opportunità e delle risorse».

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