Politica

​Italia Mediterranea, una nuova visione del Sud​

Il movimento politico presieduto da Claudio Signorile


Due eventi, a Napoli
e a Bari, per presentare Italia Mediterranea, il nuovo movimento politico fondato dall’onorevole Claudio
Signorile, leader socialista e già
ministro della Repubblica.

Italia Mediterranea, come è stato
spiegato nei due incontri che si
sono tenuti nei giorni scorsi, è un
movimento che intende contrastare
i provvedimenti che più penalizzerebbero il Sud: primo fra tutti
l’autonomia rafforzata.
A sostenere questo nuovo movimento sono personalità del mondo
accademico e culturale e del mondo della politica, socialista, laica,
riformista.
In tutto sono sei i punti del manifesto che, come ha spiegato Claudio
Signorile, puntano ad una nuova
visione dello sviluppo del Mezzogiorno, che è al centro di un’area,
il Mediterraneo, appunto, dove
transita il 20% di tutte le merci del
sistema economico mondiale.
«Italia Mediterranea – ha dichiarato- porta la sua idea di politica dove
ci sono le condizioni perché questa
politica venga raccolta e compresa.
È la risposta a una politica svuotata
di valori che approva progetti che
non servono, come il reddito di
cittadinanza».

Italia Mediterranea
propone invece un “salario di partecipazione” articolato come servizio
civile del lavoro. Il salario sarebbe
il risultato della programmazione
consapevole e lungimirante delle
opportunità e delle risorse.

«Abbiamo di fronte a noi – ha detto
ancora Signorile – tre mesi che serviranno a parlare di Europa perché
il movimento di impegna con chi
fa della necessità dell’Europa la
sua bandiera politica. L’Europa è la
parola d’ordine in questo momento
per il movimento che si compone
di meridionalisti europei».
Nell’incontro di Napoli, Marco
Esposito de “Il Mattino” ha posto
l’accento sulle criticità di tipo politico dovute al trattamento che le
istituzioni nazionali hanno riservato alle zone del Sud negli ultimi
anni generando sempre maggior
divario.
Felice Iossa ha reso noto il programma del Movimento e la sua
precisa volontà di riunire persone
fermamente convinte di attuare una
politica nuova a favore del Sud ponendo l’accento sul vivo interesse
che il Movimento sta riscontrando
in Sicilia, Puglia, Basilicata, Calabria e Abruzzo.
Il Prof. Nunziante Mastrolia ha
illustrato le nuove criticità dell’area mediterranea dovute alle sempre maggiori migrazioni e alla
necessità di superare le politiche
protezioniste in materia economica
che, come insegna la storia, hanno
generato solamente scompensi e
attriti fra gli stati.
Michele Capasso, Presidente della
Fondazione Mediterraneo, ha illustrato le criticità dell’area con uno
sguardo attento sul Nord Africa
come zona geografica dalla quale
trarre opportunità e non come area
“nemica”.

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