Politica

​Terremoto dopo le Primarie, si dimette la segreteria​ del Partito democratico

​E Mazzarano attacca Mancarelli​


Terremoto nel Pd
tarantino. Sette componenti la
segreteria provinciale hanno rasswgnato le dimissioni in aperta
contestazione contro l’attuale
lina rappresentaszta dal segretario Giampiero Mancarelli. A
dimettersi sono stati Giuseppe Cervellera, Patrick Poggi,
Gianantonio Palumbo, Ilaria
Pezzolla, Stefano Coletta (area
Zingaretti) e Gianni Di Pippa
e Annarita Di Giorgio (area
Giachetti).

La motivazioni: «Questa segreteria, nata circa un’anno e mezzo
fa, è spesso risultata problematica, poiché è mancata per i suoi
componenti un’agibilità politica
tale da permettere la realizzazione di una concreta attività
politica che potesse sfociare in
una proposta politica, ad
esempio rispetto al lavoro
dell’amministrazione comunale
del capoluogo di provincia e
della provincia stessa; ai rapporti
compromessi con il Sindaco, la
giunta e il gruppo consiliare,
non è mai stata data una risposta politica puntuale e precisa.

Allo stesso modo , molti circoli
sono rimasti fino ad oggi privi di
organismi e non sono stati mai
coinvolti nei processi decisionali e politici. Tali questioni irrisolte si
sono irrimediabilmente ripresentate
in tutte le fasi congressuali, andando a incidere direttamente sulla
base del partito e creando un deficit
di partecipazione e democrazia; la
totale assenza di organizzazione
del partito, la mancata attribuzione delle deleghe politiche da parte
del Segretario provinciale , hanno
reso difficoltosa qualsiasi iniziativa politica dei dirigenti creando
uno stallo in un generale clima di
attendismo che ha generato non
poche conseguenze. Ancora oggi
leggiamo comunicati del Segretario
provinciale che sembra dettare una
linea politica del tutto
personale, su temi fondamentali
che riguardano la vita della città,
senza aver mai e in nessun modo
coinvolto la Segreteria, che non
viene convocata da mesi ormai».

Passaggi che sono chiaro riferimento alle questioni ambientali.
E proprio su questo tema un altro attacco alla segreteria arriva
dal consigliere regionle Michele
Mazzarano: «Anziché esprimere
vicinanza alle associazioni e ai
genitori dei bambini morti a causa
dell’inquinamento, il Pd locale e il
M5S si associano nel drammatico
gioco della manipolazione dei dati
sulle emissioni pubblicati dalle
associazioni ambientaliste e confermate da Arpa Puglia».
«Di fronte ad un dramma di queste
proporzioni – ha aggiunto Mazzarano – deve essere dovere di tutti
schierarsi dalla parte dei cittadini
che protestano e dei genitori che
hanno perso i propri figli per malattie oncologiche. L’immagine del
Palazzo del Comune sotto l’assedio dei manifestanti è la plastica
dimostrazione di una grave crisi
ambientale e istituzionale che
sta piegando la Città di Taranto,
frutto di assenza totale di dialogo
e di confronto con chi si batte per
il diritto alla vita. La manipolazione delle note di Arpa Puglia
operata dai deputati grillini e dal
segretario locale del Pd, sono la
fotografia di una “imbarazzante
equivicinanza” alla difesa dello
“status quo”, di coloro cioè che
intendono negare che esistono
problemi di aggravamento della
situazione ambientale e sanitaria
del territorio. Il Pd lo fa per continuare a difendere i provvedimenti del Governo Renzi, il M5S
per difendere le scelte del Ministro Di Maio; e per l’eterogenesi
dei fini, sostengono la stessa
discutibilissima posizione. Bene
ha fatto il Presidente Emiliano
a disporre a breve termine una
rigorosa Valutazione del Danno
Sanitario, coinvolgendo oltre gli
enti e le agenzie strumentali della
Regione, anche le più autorevoli
istituzioni internazionali. Perché
è giusto che chi ha il dovere di
intervenire sia supportato dal
rigore scientifico»

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