26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Politica

Mazzarano al Pd: non approvi immunità penale Ilva

I partiti di governo ascolteranno i loro esponenti locali?

Michele Mazzarano
Michele Mazzarano

 

Abbiamo visto come nelle scorse settimane attraverso un decreto votato in consiglio dei ministri allora formato da 5 stelle e Lega, è stata reintrodotta l’immunità penale per i gestori Ilva.

 

Quel decreto ha ora bisogno della maggioranza parlamentare per essere ratificato, quindi ad approvarlo ora saranno 5 stelle e pd.

Mentre le segreterie nazionali e i gruppi parlamentari sono favorevoli alla sua approvazione, urlano la propria contrarietà grillini e piddini locali.

Dopo i parlamentari 5 stelle, ora interviene anche il consigliere regionale Michele Mazzarano: “Non sarà tollerato l’ennesimo tradimento, il Senato non perda l’occasione di cancellare definitivamente l’immunità penale per i gestori dell’ex Ilva di Taranto”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Michele Mazzarano, alla luce dell’emendamento presentato ieri dal Movimento 5 Stelle che sopprime l’articolo 14  del Decreto Imprese in discussione al Senato, e cioè l’articolo che vorrebbe reintrodurre quell’odioso privilegio concesso dal governo precedente, che garantiva l’immunità penale a commissario e nuovo proprietario dello stabilimento siderurgico. Abbiamo denunciato fin dal primo momento – aggiunge Mazzarano – come questo provvedimento apparisse irrispettoso della salute delle popolazioni e, nostro avviso, anticostituzionale. Ora, con un atto concreto, il Parlamento può mettere la parola fine su una vicenda tra le più controverse della storia industriale e giuridica del nostro Paese. Auspico che questa posizione possa essere condivisa dall’intera maggioranza che sostiene il nuovo governo, e che anzi ne possa caratterizzare l’azione per il futuro. I tarantini e l’intero territorio ionico – conclude Mazzarano – meritano una risposta definitiva su questa vicenda, considerata un ulteriore sopruso che si aggiunge ai danni ambientali e sanitari”.

 

Mancano venti giorni alla scadenza entro la quale il decreto deve essere approvato, vedremo se gli esponenti sul territorio contano qualcosa , o le segreterie romane ascolteranno solo le mura del palazzo.

2 Commenti
  1. Vito 2 anni ago
    Reply

    Bravo Michele Mazzarano,
    spero ascoltino le tue parole.

  2. Gianni 2 anni ago
    Reply

    E altre a sta cazzata il signore della politica che si erge a paladino di puglia non dice nella dei camion di immondizia napoletana che il suo compare emiliano tutte le mattine ci regala?

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