Verso il voto

Provincia, la sfida di Melucci

Presentata la candidatura alla presidenza del sindaco di Taranto

Politica
Taranto sabato 13 ottobre 2018
di La Redazione
La candidatura del sindaco Melucci a presidente della Provincia​
La candidatura del sindaco Melucci a presidente della Provincia​ © Tbs

«Qui ragioniamo sui programmi per i territori e lo stiamo facendo in modo leale e grazie ad una coalizione granitica. Abbiamo un’idea precisa di cosa fare e come fare. Come centrosinistra abbiamo ritrovato l’identità che avevamo smarrito.

Dall’altra parte c’è qualcosa di altro rispetto alla politica. Questa volta c’è un clima diverso rispetto alle elezioni comunali. In quella occasione c’era un magma di persone e situazioni. Oggi abbiamo una coalizione omogenea con le idee chiare». Rinaldo Melucci si presenta così: è lui, il sindaco di Taranto, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia. Stamattina la presentazione ufficiale a Palazzo di Città, circondato dai sindaci che hanno deciso di sostenerlo (Ancona, Cardea, Andrioli), dall’assessore regionale Mino Borraccino, dal consigliere regionale Gianni Liviano, dal segretario del Psi, Salvatore Mattia, naturalmente, dal segretario provinciale del Pd, Giampiero Mancarelli. In platea una ampia presenza di personalità del centrosinistra ionico. Quello dell’unità della coalizione è stato uno dei punti più sottolineati. «Il centrosinistra - ha detto Mancarelli - esiste, è ampio ed è partecipato. Con Melucci, il capoluogo tornerà ad essere riferimento dell’intera provincia». Le stoccate all’avversario Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, sostenuto da una coalizione trasversale della quale fa parte anche il sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane, iscritto proprio al Pd.

«Lopane - ha incalzato Mancarelli - è affetto da sindrome di Stoccolma: ha abbracciato i suoi avversari del 2014». È evidente che la partita, anche al cospetto dell’opinione pubblica, sebbene sono chiamati al voto solo i consiglieri comunali, si giocherà sui temi sensibili: le discariche Vergine ed Ecolevante su tutti. Mancarelli ha lanciato un allarme: «A Castellaneta c’è la possibilità di ampliamento della cava e sono preoccupato per il piano urbanistico che prevede aumento di volumetrie a Castellaneta Marina».

E il segretario del Pd ha fatto riferimento anche alle operazioni che hanno riguardato alcune strutture turistiche della zona. Il sindaco Melucci ha insistito sui programmi: «Vogliamo completare questa regionale 8? E vogliamo fare la bretella San Basilio-Martina? Vogliamo mettere ordine sulle spiagge a Castellaneta Marina? Noi parliamo con gli atti, come quelli già compiuti dal Comune di Taranto che ha fatto richiesta di finanziamento per la bonifica della discarica Vergine». Gli altri due punti nevralgici per l’esito di questa sfida: l’eventuale intesa con Dario Iaia, sindaco di Sava che si è ritirato dalla corsa, e l’orientamento del presidente della Regione, Michele Emiliano. Su quest’ultimo aspetto Borraccino, fresco di nomina nella giunta regionale ha assicurato: «Emiliano non è contro Melucci». Parole in qualche modo confermate dallo stesso sindaco: «Con il presidente della Regione stiamo facendo lo sforzo di collaborare lealmente per il territorio. C’è chi in questa fase è mosso da ansia di manovra, ma credo più per ragioni personali che su input di Emiliano».

E con Iaia? Ci sarà confronto? «Abbiano pieno rispetto per le loro posizioni - ha detto Melucci - e già nei prossimi giorni ci confronteremo con il sindaco Iaia e con l’onorevole Chiarelli sulla base dei programmi. Non tireremo nessuno per la giacchetta e non abbiamo l’ansia dei numeri». (e.f.)

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