Risultato ufficiale

Giovanni Gugliotti nuovo presidente della Provincia

Ha battuto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci

Politica
Taranto mercoledì 31 ottobre 2018
di La Redazione
Giovanni Gugliotti, nuovo Presidente della Provincia di Taranto
Giovanni Gugliotti, nuovo Presidente della Provincia di Taranto © Tbs

E' Giovanni Gugliotti il nuovo presidente della Provincia di Taranto.

Il sindaco di Castellaneta ha battuto il suo avversario, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Molto netta l'affermazione di Gugliotti, sostenuto dal cosiddetto patto dei sindaci, che ha sconfitto Melucci anche nel capoluogo. Molto emozionato Gugliotti nell'aula della Provincia al termine dello spoglio, mentre dai suoi sostenitori si è levato il coro "Dimissioni, dimissioni", con chiaro riferimento a Melucci.

La sconfitta del sindaco di Taranto rischia ora di innescare ruvidi contraccolpi nella maggioranza che lo sostiene al Comune e all'interno del suo stesso partito, il Pd.

Ricordiamo che si trattava di una elezione di "secondo livello", cioè non hanno votato i cittadini ma i Consiglieri comunali ed i Sindaci dei comuni della Provincia e, per giunta, con un sistema di voto "ponderato". In altre parole il singolo voto aveva un peso diverso a seconda della città di provenienza del votante (in base al numero di cittadini di ciascun comune). E proprio grazie a questo calcolo "ponderato" Giovanni Gugliotti ha ottenuto 250 voti che tradotti sono diventati 54.845; mentre Rinaldo Melucci ne ha ottenuti 123 che si traducono in 33.888.

Giovanni Gugliotti, espressione della lista denominata “Patto dei Sindaci”, subentra al presidente uscente Martino Tamburrano.

Non si sono fatte attendere le prime reazioni.

“L’elezione di Giovanni Gugliotti a Presidente della Provincia di Taranto è la vittoria limpida, schiacciante, e persino umiliante, dei sindaci del territorio jonico”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano, commentando l’elezione del Sindaco di Castellaneta come nuovo Presidente della Provincia di Taranto.

“L’esperimento innovativo del Patto tra i primi cittadini dei comuni medi e piccoli del nostro territorio - continua Mazzarano - è stata la grande novità di questa competizione che attribuisce alla vittoria di Gugliotti una tale solidità che non potrà che essere foriera di un governo della Provincia solidale e condiviso con il territorio soprattutto sui principali dossier sul tavolo, a cominciare da ambiente e rifiuti.

“Chi si è attardato a dipingere questo metodo come “minestrone” o persino come “inciucio”, esce bastonato da una competizione che ha mostrato, al contrario, di essere estranea alla classica dinamica “centrodestra” versus “centrosinistra”.

“Tra l’altro elezioni di secondo livello si prestano molto ad alleanze istituzionali che sfuggono agli schemi della contrapposizione politica. Già dai tempi della nomina dell’ Avv. Egidio Albanese ad Amminidtratore Unico del CTP - aggiunge Mazzarano - indicato da una iniziativa autonoma dei Sindaci dei comuni soci del Consorzio, avevamo osservato e incoraggiato questo metodo che poi si è consolidato con l’indicazione di Gugliotti quale candidato Presidente da parte di tanti sindaci civici, di centrodestra e di centrosinistra. Questa è stata una grande novità che una parte del ceto politico del centro sinistra, miope ed autoreferenziale, non ha saputo leggere.

“Giovanni Gugliotti ha la forza per amministrare un Ente che deve svolgere una funzione di coordinamento e fare ordine in una materia, come quella ambientale, spesso foriera di conflitti e di preoccupazione delle popolazioni. In questo e in altri ambiti - sottolinea Mazzarano - il nuovo Presidente troverà la collaborazione sincera e leale della Regione Puglia.

“Ora serve che ognuno risponda al meglio al mandato ricevuto dagli elettori, deponendo le armi di contrapposizioni che male fanno al territorio. Il sindaco Melucci è stato eletto un anno fa per amministrare il Comune di Taranto - spiega Mazzarano - ed è giusto che lo faccia con dedizione. Chi lo ha spinto in questa battaglia, ad un anno dalla elezione a sindaco di Taranto, da un lato ha mancato di rispetto alla città, i cui problemi non ammettono distrazioni; dall’altro lo ha fatto per le proprie mire, disconoscendo il grande valore che ha la città di Taranto.

“Infine, il fatto che anche e soprattutto i voti dei consiglieri della città capoluogo hanno penalizzato il sindaco Melucci - conclude Mazzarano - merita non reazioni isteriche ma una attenta riflessione. Perché queste elezioni devono rafforzare e non indebolire le funzioni di rappresentanza istituzionale del nostro territorio, che merita un governo improntato su collaborazione e solidarietà”.

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I commenti degli utenti
  • DEEDY DURMONT ha scritto il 03 novembre 2018 alle 11:52 :

    Ora secondo un senso di legittima difesa della propria onorabilità dovrebbe avere il coraggio civile di dimettersi poiché una democrazia compiuta lo richiede-rebbe (ed il condizionale pure SIC!) . Rispondi a DEEDY DURMONT

  • Fra ha scritto il 02 novembre 2018 alle 09:50 :

    Certo che se lo doveva aspettare facendo parte di un gruppo di falsi e ipocriti ,adesso vediamo che farà costui di così abile certezza . Rispondi a Fra

  • Gabriella Fretta ha scritto il 01 novembre 2018 alle 11:49 :

    Ottima analisi Rispondi a Gabriella Fretta