Verso ritiro delle dimissioni

​Crisi al Comune, Melucci riparte da diciotto​

Recuperata Gina Lupo, c’è anche Cosimo Ciraci

Politica
Taranto martedì 20 novembre 2018
di La Redazione
Il sindaco Rinaldo Melucci
Il sindaco Rinaldo Melucci © Tbs

Il sindaco Rinaldo Melucci sarebbe vicino a ritirare le dimisisoni. La sensazione è che la crisi a Palazo di Città si stia risolvendo positivamente. Dopo il primo giro di consultazioni, Melucci ha ricompattato la maggioranza a 17, ha recuperato la consigliera Gina Lupo e ha incassato la disponibilità di Cosimo Ciraci, eletto in Forza Italia e ora pronto a lasciare il partito di Berlusconi.

In definitiva, il sindaco avrebbe ora una maggioranza a 18 sulla quale poter contare. Sembra esclusa, invece, la possibilità di un appoggio da parte dei due consiglieri Mario e Antonella Cito. Nella giornata di oggi potrebbe esserci un nuovo giro di consultazioni che potrebbero rivelarsi utili a dissipare gli ultimi dubbi del primo cittadino. Sabato, infatti, al termine del primo giro di cosultazioni, il nodo dimissioni non era stato sciolto, come chiariva il comunicato ufficiale arrivato da Palazzo di Città: Il sindaco Melucci ha concluso le consultazioni a Palazzo di Città nella giornata odierna (sabato 17, ndr), al fine di tentare di superare la crisi politica e di valori che si è determinata nelle ultime settimane. Al momento, i 17 componenti della vecchia maggioranza hanno sottoscritto i nuovi impegni programmatici sui quali il sindaco farebbe ripartire l’azione dell’amministrazione.

Nonostante gli esiti sin qui positivi ed il senso di responsabilità verso la città messo in campo da tutte le parti incontrate, non è ancora garantita una sufficiente stabilità, come richiesto dallo stesso sindaco. I confronti con alcuni gruppi o esponenti del consiglio comunale potrebbero formalmente riprendere nella giornata di lunedì. Al momento, il sindaco non ritiene si siano materializzate le condizioni per il ritiro delle proprie dimissioni». Ai 17, come detto, si aggiungerebbe Ciraci. Sul fronte della maggioranza consolidata, si registra l’intervento dell’assessore Gianni Cataldino: «A chi? Ai tarantini stanchi. Stanchi di un protagonismo politico fatto di dichiarazioni continue, attacchi, affermazioni di differenze che sono solo nella testa di chi le enuncia. Ad una Taranto che da anni, per tante concause, è sull’orlo del baratro e che ogni giorno vive il desiderio di maggiore ricchezza, cultura, lavoro, ordine e sicurezza. Al timore di istituzioni e cittadini di un nuovo periodo senza governo, impossibilitato ad affrontare le tante tensioni economiche e sociali.

A questo le consultazioni politiche del sindaco Melucci tentano di dare risposta. Comprendo le antiche letture di politici e politologi che necessariamente, in base a schemi desueti, parlano di confini da non oltrepassare a meno che non si voglia essere accusati di essere attaccati alla poltrona e alla gestione del “potere” . Credo però che i problemi di oggi vadano guardati con occhi nuovi e puntati all’obiettivo di governare la modernità. Da questo nasce lo sforzo di evitare un deleterio commissariamento, dare senso e dignità al futuro dei tarantini e traguardare Taranto verso una condizione che sia più consona al suo essere una delle città più importanti del mediterraneo. Il sindaco ha già ricomposto il perimetro della sua maggioranza.

Poteva essere un punto di arrivo, è un punto di partenza. Questo perchè avverte la necessità di costruire ora. e lavorare anche in futuro, per un perimetro più largo che tenga dentro quanti si rivedono e rivedranno in questo percorso e vogliano contribuire a definirlo meglio. Per ottenere questa unità d’intenti non servono atteggiamenti di chiusura, ma la stessa apertura concessa e condivisa, anche recentemente, in altre situazioni e ad altre realtà politiche. Come detto altrove appena ieri: “ Le perplessità ci possono essere sulle idee, non sugli uomini”. Non si abbiano due pesi e due misure. Sul tema di come agire con determinazione per dare alla città maggiore ordine, sicurezza e pulizia, ad esempio, non avverto grandi differenze con molti consiglieri, ad oggi non in maggioranza, e ai contributi di questi bisogna guardare, quando non lo si è già fatto.

Serve il coraggio e la capacità di tutti. Serve un sostegno pieno al sindaco Melucci che, da appassionato di Storia, conosce la solitudine di chi governa in momenti di crisi e di come, pur tra gli ostacoli , si debba avere la forza di decidere anche fuori dagli schemi, convincendo pian piano tutti a lavorare senza pregiudizi per il bene comune». Da registrare, infine, una nota di Angela Salamida, della segreteria provinciale del Pd, che invita il segretario provinciale Giampiero Mancarelli a «farsi portavoce presso il sindaco della richiesta di riavviare la fase amministrativa riaprendo prima di tutto il dialogo con i gruppi consiliari che facevano parte della coalizione originaria di centrosinistra che ha vinto le elezioni del 2017». Un chiaro riferimento al gruppo vicino all’ex segretario Walter Musillo.

Lascia il tuo commento
commenti